Brexit: rush finale per trovare accordo Ue-Uk, vola la sterlina

11 Ottobre 2019, di Mariangela Tessa

Schizza in alto la sterlina, che raggiunge i massimi in tre mesi, sulla possibilità che Regno Unito e Gran Bretagna raggiungano un accordo last-minute sulla Brexit. Ipotesi che sta circolando in queste ultime ore, dopo che il capo negoziatore Michel Barnier ha ottenuto il via libera dai 27 Stati membri dell’Ue per entrare in una fase di “negoziati intensi” con la Gran Bretagna con l’obiettivo di chiudere la partita della Brexit.

La valuta britannica, tra ieri e oggi ha guadagnato oltre il 3%, mettendo a segno la due giorni migliore da metà giugno 2016. La sterlina ha toccato quota 1,2685 dollari, mentre sull’euro ha toccato i massimi da maggio con un rialzo fino all’1,4% (euro/sterlina a 0,873).

“L’Ue e il Regno Unito hanno concordato di intensificare la discussione nei prossimi giorni. La posizione dell’Ue resta immutata: occorre una soluzione legalmente operativa nell’Accordo di recesso che eviti infrastrutture alle frontiere sull’isola d’Irlanda, che protegga tutta l’economia dell’isola e l’Accordo del Venerdì santo, e salvaguardi l’integrità del Mercato unico” si legge in una nota della Commissione europea dopo l’incontro tra il capo negoziatore per la Ue Michel Barnier ed il ministro britannico Steve Barclay. “La Commissione europea farà di nuovo il punto col Parlamento europeo e gli Stati membri” sul negoziato col Regno Unito “lunedì, in vista della preparazione del Consiglio affari generali ristretto a 27, di martedì mattina”, a Lussemburgo.

Oggi dopo la riunione degli ambasciatori del Coreper, alcuni diplomatici europei uscendo chiariscono che è stato deciso di approfondire i colloqui con il Regno Unito, per capire se ci sono i margini per arrivare ad un accordo, attraverso un dialogo approfondito. Ci sono delle aspettative, ma per il momento non ci sarebbe ancora niente di concreto.

‘Ci sono elementi per negoziare per arrivare a un risultato positivo” ha detto una  fonte, senza tuttaviao fornire dettagli su tali elementi. ‘Ci sono positive indicazioni’ che vanno nel senso di una possibile conclusione delle discussioni per evitare confini fisici tra le due Irlande”.

Intanto la banca d’affari JpMorgan si sbilancia e diffonde addirittura un comunicato per rendere noto ai suoi clienti che gli ultimi sviluppi potrebbero “cambiare tutto” e che ora, stando alle previsioni degli analisti, “ci si attende un deal”. E lo scenario di un accordo complessivo di divorzio ha adesso “il 50% delle chance”.

Secondo Dean Turner, economista di Ubs, una proroga della Brexit e il ritorno alle urne rimane lo scenario più probabile. In questo scenario di base, la sterlina potrebbe oscillare tra 1,25 e 1,29 dollari ma potrebbe schizzare a 1,35 qualora si riuscisse ad arrivare a un accordo prima del 31 di ottobre. La sterlina rimane comunque sotto di circa il 15% rispetto ai valori a cui veniva prezzata prima del referendum del 2016.