Economia

Brexit, Mobius: “Regno Unito è già un mercato emergente”

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Uno dei massimi e più navigati guru dei mercati emergenti ha la sensazione che presto dovrà inserire nell’area dei paesi in via di Sviluppo anche il Regno Unito. Questo per via di una crisi della sterlina che il caos legato a una Brexit disordinata rischia di innescare.

Mark Mobius, uno dei maggiori esperti di mercati emergenti tra i gestori di portafoglio mondiali, sostiene che un divorzio senza intesa getterebbe le basi per una crisi valutaria. Il Regno Unito a quel punto assumerebbe le sembianze di un’economia in via di Sviluppo. Anzi, l’economia britannica secondo lui si può già considerare declassata.

A Westminster si decide tutto venerdì 29 marzo, quando la Camera dei Comuni sarà chiamata a votare per la terza volta il deal di Theresa May. In un’intervista concessa al Financial Times, l’82enne investitore di lungo corso spiega che in caso di no deal la sterlina perderebbe talmente tanto valore da scendere sui livelli di parità rispetto al dollaro americano.

Agenzie non potranno far altro che tagliare il rating

Se esce dall’Unione Europea senza un piano preciso e ordinato, Londra vedrebbe certamente declassato il rating sulla qualità creditizia del paese, mentre la perdita di valore della divisa nazionale comporterebbe per tutti i cittadini britannici una perdita notevole di potere d’acquisto.

“Finora, ha dichiarato Mobius, il Regno Unito ha sfruttato la posizione vantaggiosa dell’UE, nel senso che ha potuto approfittare dei tassi di interesse molto bassi. Non appena se ne vanno, la gente inizierà ad agire e in fretta”. Agenzie di rating incluse.

Secondo Mobius queste si renderanno conto che Londra è più debole e vulnerabile senza la presenza confortante del blocco europeo. E a quel punto non potranno far altro che declassare il rating. “Aspetta un secondo, si diranno le agenzie di rating”, secondo Mobius. “Niente più associazione con l’UE? Dobbiamo declassare, allora”.

Vista violenta reazione dei mercati: dollaro sterlina sulla parità

Un altro avvertimento riguarda la reazione dei mercati. Secondo Mobius, alla luce dell’ampio deficit della bilancia dei pagamenti e della montagna di passività statale, il Regno Unito sarà vittima di attacchi speculativi.

Il risultato è che Londra è già diventato un mercato emergente. “Il Regno Unito è come un mercato emergente. La loro bilancia dei pagamenti fa pena, il debito governativo pure e il debito fiscale anche”.

Mobius, che ha trascorso la maggior parte della sua carriera come asset manager presso Franklin Templeton, negli Stati Uniti, è convinto che uno dei problemi del Regno Unito sia politico e nello specifico quello della mancanza di una leadership forte e valida. Il referendum di giugno 2016 va considerato, secondo lui, “una frode” contro il popolo britannico. La classe politica ha mentito loro e ha commesso l’errore di indire una votazione popolare sulla questione.