Economia

Brexit, May: sarà rottura netta da mercato unico

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Il Regno Unito non cercherà di stringere un accordo a metà e chiederà invece una rottura netta con il mercato unico. Londra cercherà comunque di stringere il miglior accordo di libero commercio possibile con i partner europei. Sono queste le decisioni principali che prenderà la primo ministro britannico Theresa May in merito ai piani di Londra nelle trattative sulla Brexit.

L’ufficialità è arrivata in giornata: Londra abbandonerà l’UE uscendo dal mercato unico. Lo ha confermato con un annuncio formale la premier britannica in un intervento a Westminster. Si tratterà dunque di una Brexit ‘hard’ e non ‘soft’, con il Regno Unito che non è interessato a un mezzo accordo “metà dentro o metà fuori” dall’Unione Europea. May ha tenuto a rassicurare gli alleati europei che il Regno Unito e l’Europa resteranno “migliori amici” anche dopo la Brexit.

La primo ministro inglese ha detto a un pubblico di diplomatici e ambasciatori stranieri che Londra abbandonerà l’area di libero scambio per poter riassumere il controllo dei flussi migratori. Anche il Cancelliere britannico Phillip Hammond, incarico equivalente a quello del nostro ministro dell’Economia, ha annunciato alla Camera dei Comuni inglese che il Regno Unito lascerà il mercato unico non appena la Brexit sarà finalizzata.

May vuole gettare le basi per un rapporto commerciale completamente nuovo con il blocco europeo. Uscire dal mercato unico dell’Unione Europea sia per i beni sia per i servizi sarà un brutto colpo per le società e in particolare per le banche che operano nella City. Il governo si è già rassegnato a un calo dei mercati finanziari, mentre la sterlina, che tanto ha perso negli ultimi mesi, si sta rafforzando.

I cinque punti principali del discorso di May si possono riassumere così:

  • Rottura netta dal mercato unico
  • Il Regno Unito dirà addio anche alla Corte di Giustizia europea
  • Il voto finale sulla Brexit spetterà al parlamento britannico
  • La sterlina rimbalza dopo che May ha parlato di un paese che guarda avanti
  • Londra annullerà adesione all’unione doganiera Ue e riassumerà controllo gestione migranti

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I gruppi aziendali e le grandi multinazionali speravano in un’intesa che mantenesse legami il più possibile stretti all’Europa. Così non sarà ma già lo si attendeva. May ha preso la parola per precisare in maniera esplicita che il Regno Unito abbandonerà il mercato unico e che rivedrà ripartendo da zero i rapporti che la legano all’Unione Europea.

La leader dei conservatori non è interessata a un’appartenenza “parziale” o da partner “associato” dell’Unione Europea. Una Brexit che tenga Londra metà fuori e metà dentro l’Ue “non ci interessa”, si legge in alcuni estratti dell’intervento dell’inquilina di Downing Street pubblicati dai media stamattina.

“Cerchiamo di ottenere una partnership paritaria e nuova, tra un Regno Unito auto governato, indipendente e globale e i nostri amici ed alleati dell’Ue”, fa sapere la premier.

“Non vogliamo adottare un modello già in vigore per altri paesi” (il riferimento qui è a Norvegia o Svizzera, per esempio). “Quando ce ne andremo non vogliamo mantenere dei pezzi di adesione all’Ue. Come a dire: “o dentro o fuori”. Londra non è affatto interessata alle vie di mezzo ed è intenzionata a mantenere una linea dura nel processo di Brexit.

In ambito di mercati, sull’azionario rimbalzano le banche, tra le più colpite dalle nubi di incertezza intorno alla Brexit. Sul Forex nuovo cambio di direzione della sterlina che quest’oggi sale di prezzo, con i trader contenti che May abbia finalmente chiarito la posizione del governo britannico in merito alla Brexit.

La valuta inglese guadagna l’1,6% sul dollaro, dopo che la premier ha rivelato i 12 punti della sua agenda. La sterlina ha toccato i massimi intraday di $1,264 ed è ben impostata per registrare il rialzo più marcato da quando si è svolto il referendum sulla Brexit nel giugno del 2016.