Brexit, May: “No deal” è l’unica alternativa al piano Chequers

17 Settembre 2018, di Alberto Battaglia

Theresa May ha sottolineato l’ampiezza della posta in gioco, in vista del voto parlamentare al piano Chequers in vista di un accordo con l’Ue sulla Brexit.

L’alternativa è non avere alcun accordo”, ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla Bbc. L’esito no-deal è particolarmente temuto per via delle conseguenze sul confine nordirlandese, che necessariamente introdurrebbe una frontiera interna all’isola che nessuno intende mettere in pratica.
Il piano di Chequers, messo a punto lo scorso luglio, è stato nuovamente oggetto delle critiche dell’ex ministro degli Esteri, Boris Johnson, nella sua colonna d’opinione sul Daily Telegraph di lunedì: l’accordo, secondo il conservatore pro-Brexit, ridurrebbe il Regno Unito a “uno stato vassallo di Bruxelles”. Il Piano include un “manuale di regole comuni” per i beni scambiati fra Ue e Uk e un “accordo doganale facilitato” in grado di lasciare a Londra l’autonomia nella politica commerciale – e la possibilità di stringere nuovi trattati bilaterali. Inoltre verrebbe recuperato il controllo alla libera circolazione delle persone. In sintesi, si tratterebbe di qualcosa di meno rispetto alla soft Brexit, ma sarebbe anche un’uscita più vincolata rispetto alla Brexit “dura”.

Il disappunto dei brexiteers sul Piano, tuttavia, ha già portato alle dimissioni illustri del ministro per la Brexit, David Daivis e dello stesso Johnson. Una settimana fa era giunta la notizia, inoltre, che il voto parlamentare sul Chequers plan avrebbe visto una defezione di 80 deputati conservatori. Anche il fronte laburista, per bocca della “segretaria di stato ombra” Emily Thornberry, ha annunciato che non supporterà alcun divorzio dall’Ue basato sul piano di Chequers.