Brexit, laburisti: referendum bis, idea elezioni anticipate

di Mariangela Tessa
24 Settembre 2018 09:38

Settimane convulse sul fronte politico interno in Gran Bretagna mentre si avvicina la data del divorzio con l’Unione europea, fissata a marzo del 2019.

Secondo i media britannici, il partito laburista voterà questa settimana l’ipotesi di un secondo referendum sulla Brexit qualora il primo ministro Theresa May non dovesse riuscire a far passare il suo piano per lasciare l’Ue attraverso il voto del parlamento.

I rumors si aggiungono alle dichiarazioni del leader laburista britannico Jeremy Corbyn, che si è detto pronto a sostenere un secondo referendum sulla Brexit, se il suo partito dovesse decidere di volerne un altro.

In particolare, Corbyn ha affermato di essere “obbligato” a rispettare il risultato del voto della conferenza annuale del Labour – il congresso del partito che è iniziato ieri nella roccaforte rossa di Liverpool, anche se preferirebbe le elezioni generali anticipate.

E proprio su quest’ultimo fronte, il Telegraph ha scritto ieri che consiglieri della premier britannica, Theresa May, starebbero lavorando a un piano per tenere elezioni anticipate a novembre per tentare di salvare il suo piano per la Brexit e mantenerla alla guida dei Tory e del Paese dopo l’esito negativo del summit Ue a Salisburgo.

La notizia è stata però smentita dalla diretta interessata e dal ministro per la Brexit, Dominic Raab.

Un portavoce di Downing Street ha sottolineato che  “è categoricamente falso che stiamo pianificando elezioni anticipate” mentre per Raab è “da allocchi” pensare che la premier possa prendere un’iniziativa simile dopo che Bruxelles ha respinto nei giorni scorsi il cosiddetto ‘Chequers Plan’ su un regime transitorio per il confine tra Irlanda e Irlanda del Nord.

“Non succederà”, ha affermato, ribadendo che Londra insisterà a negoziare con l’Ue sulla base del piano attuale: “Questo è un intoppo sulla strada, manterremo i nervi saldi e continueremo a negoziare in buona fede”.