Brexit? Europa si spaccherà in due a causa della Russia

20 Giugno 2016, di Daniele Chicca

BERLINO (WSI) – Nei confronti della Russia le divisioni sono pressoché insormontabili in Europa, con i “gridi di guerra” e le “dimostrazioni di forza” militare contro Mosca che non porteranno a nulla di buono. L’avvertimento viene dal leader diplomatico della prima potenza economica europea e fa eco alle parole pronunciate di recente dal presidente russo Vladimir Putin.

Il ministro tedesco degli Esteri ha lanciato un appello accorato ai suoi alleati perché l’Unione Europea ritrovi un percorso comune nell’approccio diplomatico verso la Russia, che viene percepita da molti paesi come una minaccia, altrimenti si rischia il confronto militare.

La NATO ha rafforzato la sua presenza militare ai confini con la Russia, per paura che Mosca possa tentare di riavvicinarsi ai paesi dell’ex blocco sovietico. I rapporti tra il Cremlino e le autorità occidentali si sono deteriorati dopo la secessione della repubblica di Crimea, annessa alla Russia, e dopo il presunto ruolo delle truppe di Putin nel conflitto in Ucraina, dove i ribelli filo russi combattono da anni contro il governo pro europeo.

“Chi pensa che le parate di carrarmati militari simboliche al confine tra la Russia e la zona orientale dell’area degli Alleati aumenteranno i livelli di sicurezza si sbaglia”, ha detto Frank-Walter Steinmeier in riferimento alle esercitazioni militari occidentali degli ultimi tempi.

In un’intervista concessa al settimanale tedesco Bild am Sonntag il ministro ha detto che “faremo meglio a non trovare scuse per un nuovo confronto che sa di vecchio”. Qui il riferimento è ai tempi della Guerra Fredda.

I paesi del blocco a 29 sono divisi anche sul prolungamento delle sanzioni economiche da imporre contro la Russia. Secondo alcuni, come il premier italiano Matteo Renzi, le punizioni recano più danni che benefici, in quanto controproducenti dal punto di vista economico.

Il prossimo mese si terrà un importante summit della NATO a Varsavia, in Polonia, uno dei paesi minacciati dalle mire espansionistiche della Russia. Alcuni governi come quello degli Stati Uniti e i paesi del Baltico percepiscono le ultime mosse del Cremlino, come una minaccia di una prossima operazione militare dei russi nella periferia orientale dell’alleanza atlantica.

“Sono le stesse dichiarazioni fatte da Putin”

A inizio giugno la Polonia ha eseguito un’esercitazione militare imponente ai confini con la Russia, che ha visto la partecipazione di 31mila soldati da 24 paesi differenti, comprese 350 unità dalla Germania. La locomotiva economica europea ha fin qui appoggiato le misure deterrenti della NATO e Berlino dovrebbe fornire uno dei quattro battaglioni che l’alleanza atlantica intende posizionare per ragioni di sicurezza nel Nord Est europeo.

Il governo in Germania è tuttavia contrario a qualsiasi inasprimento e confronto diretto con la Russia, anche perché i partiti dell’Opposizione in patria, la sinistra e la destra degli euroscettici di Alternativa per la Germania, stanno crescendo in termini di popolarità anche grazie alle loro politiche per un avvicinamento alla Russia e la fine della sudditanza verso gli Stati Uniti.

Il partito Social Democratico di centro sinistra di cui fa parte Steinmeier e che fa parte della grande coalizione di governo insieme alla CDU della Cancelliera Angela Merkel, ha da sempre promosso una partnership commerciale più stretta e rapporti diplomatici più cordiali con Mosca.

“La storia ci insegna che alla volontà di dimostrare prontezza in materia di difesa va affiancata la disponibilità al dialogo e alla cooperazione”.

Uno degli alleati in Parlamento di Merkel, il deputato conservatore Jürgen Hardt, ha criticato aspramente le dichiarazioni di Steinmeier. “La Germania e il suo ministro degli Esterni non dovrebbero far trasparire dubbi su chi sia il vero responsabile delle tensioni attuali. Certamente non si può parlare di millanterie da parte della NATO”.

In Russia invece i funzionari hanno accolto con una certa soddisfazione le parole del leader diplomatico della Germania. Franz Klintsevich, il vice presidente della Commissione di Difesa e Sicurezza della Camera Alta del Parlamento russo ha detto che le dichiarazioni di Steinmeier sono “a tutti gli effetti letteralmente le stesse” di quelle pronunciate di recente dal presidente Putin.

Usa verso confronto nucleare con la Russia

Secondo quanto dichiarato da Dmitry Orlov, ingegnere e scrittore russo immigrato negli Usa a metà Anni 70, dopo essere cresciuto a Leningrad durante l’era dell’Unione Sovietica, “gli Stati Uniti stanno avanzano come sonnambuli verso una confronto nucleare contro la Russia. Questo approccio è assurdo per quanto è stupido”. I libri pubblicati da Orlov hanno come soggetto l’analisi del declino sociale e politico degli Usa.

Gli Usa e i funzionari NATO, secondo lui, stanno tentando di tirare fuori più denaro possibile dall’Est Europa, “per poter continuare a finanziare armi e ottenere spese militari nel resto d’Europa”. Per Stati Uniti e NATO questo non porterà ad alcun lieto fine. Non rimane altra scelta che “tra la morte e l’umiliazione“.

Fonte: Wall Street Journal ; Peak Prosperity