Brexit: caos trasporti in UK rischia di “cancellare” il Natale

20 Ottobre 2021, di Mariangela Tessa

La crisi dei trasporti in Gran Bretagna nel post Brexit potrebbe “cancellare” anche il Natale. Complice l’esodo post-Brexit dei cittadini dell’UE, si stima che il Paese oltremanica sia alle prese con una carenza stimata a 100.000 trasportatori, che sta bloccando le consegne.

Conseguenza: scaffali vuoti, ritardi nei porti e stazioni di servizio a secco hanno scatenato il panic buying ovvero l’acquisto in preda al panico iniziato a settembre e durato per settimane. Un esempio per tutti: Felixstowe, il più grande porto commerciale del Regno Unito, ha riferito di avere fino a 50.000 container in attesa di raccolta e distribuzione a causa della carenza di trasportatori. Anche altri settori hanno risentito della carenze di manodopera, che si prevede influenzerà la disponibilità e il prezzo delle merci nel periodo pre-natalizio.

Per Manmohan Sodhi, esperto di catena di approvvigionamento della Bayes Business School (ex-Cass Business School) la crisi dei trasporti nel Regno Unito potrebbe peggiorare in presenza di uno shopping natalizio anticipato. In questo caso, verrebbe favorita la scarsità dell’offerta e la frustrazione di negozianti e clienti.

“Nonostante vengano incoraggiati a comprare in anticipo, non credo che i consumatori debbano farlo. I consumatori dovrebbero affrontare questo Natale come qualsiasi altro Natale, al limite spendere un po’ meno. Lo shopping natalizio sembra iniziare prima ogni anno ma così facendo si rischia di favorire la carenza e il panico, mentre dovremmo lasciare che le catene di approvvigionamento ritrovino stabilità.

Le carenze sugli scaffali significano minori entrate potenziali per i rivenditori nel loro periodo più ricco dell’anno. Tuttavia, per i consumatori questa potrebbe non essere necessariamente una cosa negativa. Avere meno varietà può facilitare la scelta dei regali per gli amici e la famiglia e soprattutto ridurre la quantità di rifiuti prodotti dagli imballaggi e dai resi, il che gioverebbe all’ambiente.

I rivenditori dovrebbero concentrarsi sugli articoli più richiesti piuttosto che puntare ad offrire tutto. Questo permetterà a sua volta ai produttori di ridurre la varietà dei prodotti e la loro dipendenza dalle spedizioni.”

Trasporti post Brexit: Amazon offre bonus ai nuovi lavoratori

La carenza di manodopera, come abbiamo detto, è il frutto delle delle restrizioni di viaggio legate al Covid e alle politiche sull’immigrazione del dopo-Brexit.  In questo contesto, sono molte le aziende che, vista dell’aumento dello shopping durante il periodo natalizio, propongono misure come bonus e stipendi più alti per attrarre lavoratori.

È il caso di Amazon, l’azienda di commercio elettronico fondata nel 1994 da Jeff Bezos, prevede di assumere 20.000 lavoratori stagionali nel Regno Unito per la campagna di distribuzione dei regali di Natale.

Per molte di queste posizioni, il gigante dell’e-commerce offre bonus  fino a 3 mila sterline per rendere i posti vacanti più attraenti ed evitare, per quanto possibile, di dover affrontare caos nelle consegne di Natale.