Brexit, Bce: “banche Ue si preparino al peggio”

5 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

FRANCOFORTE (WSI) – Con la Brexit le banche Ue devono prepararsi al peggio. Non usa mezzi termini Sabine Lautenschlaeger, numero due della vigilanza bancaria che fa capo alla Bce, durante un discorso a Francoforte.

“Al momento l’esito dei negoziati rimane incerto. L’unica sicurezza è che il Brexit avrà un impatto sull’Unione Europea, sul Regno Unito e sul settore finanziario in particolare”.

Se da una parte potrebbe cambiare l’accesso delle banche britanniche al mercato unico – ha aggiunto la Lautenschläger – l’altro fattore che le banche devono tenere in considerazione è questo:

“Le banche con sede in Europa dovranno anche progettare la propria reazione al Brexit. Non sappiamo ancora se ci saranno degli accordi intermedi per alleviare la pressione temporale e consentire una transizione morbida; quindi prepararsi al peggio è l’approccio più prudente da adottare”.

Cosa farà la Bce?

“Noi abbiamo fatto i nostri compiti a casa e insieme alle autorità nazionali abbiamo messo a punto un piano per affrontare la Brexit dal punto di vista della vigilanza (…) il messaggio più importante è che noi ci atterremo ai nostri standard (…) faremo resistenza a qualsiasi tentativo di abbassare i livelli di vigilanza perché tutte le banche nell’Eurozona devono soddisfare i nostri standard di qualità, non importa se arrivano dal Regno Unito o da qualsiasi altro luogo in seguito alla Brexit”.

La Lautenschlaeger ha poi spiegato che le banche che operano nell’Eurozona devono essere “banche vere” e “non società bancarie fittizie”.

“Una banca vera deve avere una specifica divisione locale per la gestione dei rischi, personale locale a sufficienza e una indipendenza operativa”.