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BREUER: “PERCHE’ HO ROTTO CON DRESDNER”

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“Non cerchiamo nuovi partner, non siamo sotto pressione, e i risultati del ’99 lo dimostrano”: a poche settimane da una conferenza stampa ben più trionfale, il presidente della Deutsche Bank Rolf Beuer illustra a Francoforte i motivi che hanno portato alla rottura con Dresdner Bank.

Beuer rivela che non era stato trovato un accordo sul futuro della banca di investimenti di Dresdner Bank tale da garantire l’interesse degli azionisti di entrambe le banche: “sarebbe stato un gioiello, lo confermo anche oggi”, dice Beuer che sta parlando proprio in questi minuti, “ma senza essere divisa”.

Il numero uno di DB afferma di aver proposto anche un’integrazione parziale, respinta da Dresdner, e di aver capito a quel punto che sarebbe stato messo in discussione il valore aggiunto dell’operazione (garanzie per gli azionisti e posti di lavoro).

Rotto il fidanzamento, comunque, si guarda avanti. Ed è tanto più facile se alle spalle si hanno risultati positivi che consentono di andar forte anche quest’anno.

Deutsche Bank ha migliorato l’utile lordo di oltre il 50% nel primo trimestre 2000 rispetto a un anno prima e punta a chiudere l’esercizio con risultati di nuovo in crescita dopo i livelli record raggiunti nel ’99.