Bossi sicuro di se’: la Lega ha quasi in mano il paese

10 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Umberto Bossi attacca: la Lega ha quasi in mano il paese. Si scaglia contro Gianfranco Fini e difende una parte della magistratura. E’ un comizio a tutto campo quello che il leader del Carroccio ha tenuto ieri sera a Brebbia, in provincia di Varese.

“Diciamo la verità. La Lega ha quasi in mano il Paese. Berlusconi può fare ma deve avere l’accordo della Lega”, uno dei passaggi del suo discorso.

Quanto a Fini, il leader della Lega liquida con una battuta la dichiarazione del presidente della Camera secondo cui il leader del Carroccio ha assistito all’inno di Mameli in un comizio a Bologna per fare il pieno di voti: “uno stronzo”, ha detto. Aggiungendo che “l’importante è che noi prendiamo i voti e lui no”. A chi, a margine di un comizio a Brebbia, gli ha chiesto se l’inno gli ha dato fastidio, Bossi ha replicato: “No. Io preferisco ‘Il Piave mormorava’, me l’insegnavano quando andavo alle elementari. Quella è una zona dove ci sono stati molti giovani morti sul Piave. Quindi si capisce tutto”, ha aggiunto Bossi.

Bossi non ha commentato la richiesta di una Commissione di inchiesta sulla magistratura fatta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ma ha affermato che i magistrati “non sono tutti stronzi”. “Io non parlo di magistrati – ha detto Bossi a margine dell’incontro elettorale in provincia di Varese – perché ce n’è qualcuno stronzo, ma non si può dire che siano tutti stronzi. Qualcuno sicuramente farebbe bene a fare un altro mestiere, però insomma”. E alla domanda se la proposta di istituire una Commissione di inchiesta è “esagerata”, Bossi ha replicato: “Non rispondo, non so cos’è”.