BORSE USA IN CAUTO RIALZO A META’ SEDUTA

23 Maggio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Giornata fiacca per l’azionario a stelle e strisce, in vista del lungo weekend del Memorial Day. Molti operatori hanno lasciato la citta’ gia’ ieri e quelli rimasti sono in clima pre-festivo. Per il mercato dei bond e’ prevista una chiusura anticipata (alle 14:00 ora di New York, le 20:00 italiane), e lunedi’ sia il comparto equity che quello obbligazionario rimarranno chiusi.

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In assenza di dati macroeconomici e utili trimestrali di rilievo, gli investitori si concentrano sul forte indebolimento del dollaro, che nei confronti dell’euro ha sfondato anche quota 1,18, toccando un massimo di 1,1809. La moneta del Vecchio Continente e’ ormai a un passo dal record storico di 1,1885 toccato il 4 gennaio 1999, primo giorno di contrattazione sui mercati. La debolezza del biglietto verde lascia gli operatori (soprattutto quelli europei) in trepidazione per quello che puo’ ancora accadere. In assenza di una politica monetaria piu’ aggressiva da parte della Bce, infatti, la situazione nel Vecchio Continente e’ destinata a farsi sempre piu’ preoccupante.

Il tono, comunque, rimane positivo. “Abbiamo trascorso la prima meta’ della settimana a consolidare due mesi di forti rialzi – dice Bryan Piskorowski, market commentator di Prudential Securities, intervistato dall’agenzia Reuters -, ma sembra che il mercato sia disposto a dare ancora per un po’ il beneficio del dubbio all’economia su una ripresa nella seconda meta’ dell’anno”. “Resta il fatto che i prossimi 30-60 giorni saranno critici – dice alla CNBC Arthur Cashin, di UBS PaineWebber -: o vedremo materializzarsi questo miglioramento, oppure dovremo rivedere le nostre previsioni”.

Continua intanto il rally dei Treasury, alimentato dai tassi sui mutui ipotecari ai minimi storici. Il rendimento sulla scadenza a 10 anni e’ sceso al 3,30% (nuovo minimo dagli anni Cinquanta), quello sul bond trentennale e’ precipitato addirittura al 3,24%, il livello piu’ basso di sempre.

Tra gli altri temi della seduta, il Congresso ha approvato definitivamente lo “stimulus package” da $350 miliardi passato ieri alla Camera. Manca quindi solo la firma del presidente Bush, che dovrebbe arrivare in serata. Si tratta del terzo pacchetto di incentivi fiscali piu’ consistente della storia degli Stati Uniti.

A livello settoriale, bene biotech (BTK), semiconduttori (SOX), hardware (GHA), tabacco costruzioni e utility. Deboli invece automobilistici (DJ_ATO), sanitari e retail (RLX). A pesare sui titoli retail sono in particolare le cattive condizioni climatiche del Nordest degli Stati Uniti. “Siamo quasi a giugno e ci vestiamo ancora come a febbraio – osserva un trader -. Con le temperature di oltre dieci gradi al di sotto della norma e’ naturale che i consumatori rimandino gli acquisti di tutto cio’ che riguarda la bella stagione”.

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