BORSE UE: SENTIMENT ANCORA SOTTOTONO. E ORA PESA ANCHE LA CINA

12 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Partenza in tenue ribasso per le borse europee dopo la chiusura in lieve flessione ieri a Wall Street (Dow Jones -0,34%, S&P500 -0,34, Nasdaq100 -0,11%) e stamane sulle principali piazze dell’Asia-Pacifico (Nikkei -0,16%, Hang Seng al momento -0,4% circa).

A pesare sui listini europei sono sempre i timori sul debito della zona euro nonostante il piano di salvataggio da EUR750 mld, nonchè i segnali di una crescente pressione inflazionistica in Cina che sembra indicare verso una politica ulteriormente restrittiva da parte di Pechino, oltre al greggio che stamattina è ancora in calo con possibile impatto sui titoli minerari ed energetici.

In serata, dopo la chiusura dei listini, saranno diffusi negli Usa i risultati trimestrali di Cisco Systems (attese per un utile per azione di USD0,39).

Macroeconomia

Resta alta l’attenzione per l’evolversi della crisi nell’Area Euro il terzo giorno dopo l’avvio del maxi pacchetto di aiuti Ue-Fmi e delle misure straordinarie della Bce.

A Bruxelles oggi la Commissione Ue comunica la proposta per il rafforzamento delle regole di bilancio e la supervisione economica per evitare la crisi come quella greca in futuro.

Il FMI lancia Outlook regionali per l’Europa, mentre a Francoforte la Bce pubblica il rapporto sulla convergenza nel 2010. Numerosi i dati macro in agenda oggi: l’Istat pubblica il dato preliminare sul Pil italiano del primo trimestre2010; le attese sono per un dato congiunturale in rialzo dello 0,3% dopo la flessione del 2,4% del trimestre precedente.

Attesi anche i dati sui Pil di Francia, Germania, Spagna ed il dato aggregato di Eurozona. Da Bruxelles arriva anche il dato sulla produzione industriale di marzo, atteso in rialzo dell’1,0% su mese e del 6,1% su base annuale. Negli Stati Uniti è previsto il dato sulla bilancia commerciale di marzo. Il cambio Eur/Usd quota 1,2650 mentre il petrolio Wti scambia a USD75,80 al barile.

Piazza Affari

Apertura in calo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB a 20.650 pts.
Attenzione rivolta questa mattina a Pop. Milano, che ha archiviato il 1Q10
con un utile di EUR50,0 mln, in calo del 30,2% rispetto al 1Q09, risentendo in particolare della flessione dell’attività finanziaria. Il dettaglio dei ricavi mostra un margine di interesse in discesa del 25,4% a EUR179,8 mln mentre le commissioni nette salgono del 38,2% a EUR190,0 mln.

L’istituto milanese comunica inoltre di avere esposizioni di importo “esiguo o nullo” verso i Paesi periferici al centro delle turbolenze che hanno interessato i mercati finanziari nell’ultimo periodo. In particolare, l’espozionne verso la Grecia è pari a circa EUR10,0 mln, verso il Portogallo a circa EUR3,0 mln e verso la Spagna a circa EUR9,0 mln. Pop Milano non è esposta nei confronti dell’Irlanda.

Occhi puntati anche su Terna dopo che il Cda ha approvato il risultato del 1Q10, che si è chiuso con un utile di EUR107,1 mln, in crescita del 32,9% sul 1Q09. Nei primi tre mesi i ricavi sono ammontati a EUR365,2 mln.

Attesi oggi i risultati del 1Q10 di De Longhi, Enel, Nice, Maire Tecnimont, Vittoria Ass., Interpump, Rcs Mediagroup, A2A, Ass. Generali, Benetton, Bonifiche Ferraresi, Milano Ass., Kme Group, Fondiaria-Sai, Buzzi Unicem,
Mediterranea Acque, AstaldAnche in Italia attesi diversi risultati: tra le blue chips segnaliamo Generali, Buzzi Unicem, A2A d Enel, mentre tra i titoli minori toccherà tra gli altri ad Acea, Beni Stabili, Maire Tecnimont e Rcs.

Cambi e commodities

Sul mercato dei cambi, l’euro è ancora debole stamane sulle piazze asiatiche, poichè restano sui mercati i dubbi circa la capacità della Zona Euro di far fronte ala crisi di debito. La sterlina riduce i guadagni fatti contro il dollaro dopo la formazione della nuova coalizione di governo inglese. Intorno alle 09:00 l’euro scambia a 1,2650 sul dollaro.

Sul fronte delle commodities, il greggio è ancora in calo sulle piazze asiatiche sotto i USD76,0 al barile dopo che ieri l’Api ha reso noto che in
alcune zone chiave degli Usa le scorte sono cresciute a un nuovo record
la scorsa settiamna. Intorno alle 09:00 il future wti quota a USD75,70 al
barile.
(Continua)

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