BORSE UE PESANTI DOPO WARNING HIGH TECH

16 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il Vecchio Continente conosce una giornata di vendite su TMT in seguito alle notizie negative provenienti da Wall Street.

Mercoledì la borsa americana ha subito una raffica di profit warning provenienti dai titoli high tech che hanno fatto perdere al Nasdaq il 2,32%.

Lehman Brothers è corsa ai ripari e ha deciso di togliere tutti i titoli “dot com” dalla propria recommended list.

Il negativo andamento dei future e il calo del Nasdaq al di sotto della quota psicologica di 1.900 punti non promettono niente di positivo.

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L’indice Eurostoxx segnala vendite su media (-2,42%), telefonici (-4,01%) e tecnologici (-4,35%).

A Francoforte (-2,10% a 5340,73 punti) l’indice DAX ha toccato il livello minimo degli ultimi 22 mesi a quota 5.334,49.

Il titolo peggiore è Deutsche Telekom (-6,12% a €17,95), il cui ribasso è innescato dalle cifre deludenti della controllata Voicestream.

Male anche Bayer (-6,56% a €32,64) dopo le possibili cause legali negli Stati Uniti legate al farmaco anticolesterolo Baycol/Lipobay, ritirato recentemente dal mercato con l’accusa di aver causato 52 morti.

Guadagna invece E.On (+1,4%) dopo che la società energetica ha comunicato una semestrale positiva.

A Parigi (-1,28%) i titoli peggiori sono telefonici e tecnologici.

France Telecom cede il 3,91%, Orange il 2,90%, Alcatel perde il 4,54% mentre Cap Gemini arretra del 2,47% e STMicroelectronics lascia l’1,99%.

Londra (-0,73%) è la migliore delle Borse europee. Anche sul mercato britannico le vendite più consistenti sono concentrate sui TMT: vanno male Arm (-2,42%), Colt (-2,42%), Marconi (-2,42%) e Vodafone (-2,42%).

In controtendenza Celltech (+2%), in rialzo dopo l’upgrade di UBS Warburg.

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