Borse Ue miste, si attende la Bce. Incerti i futures Usa

13 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Spinta in avanti del Ftse Mib in attesa di nuovi dati economici provenienti dagli Stati Uniti e delle riunioni della BoE e Bce. Il listino di Piazza Affari sale ora di mezzo punto percentuale, in una sessione caratterizzata comunque dalla cautela dopo il rally esplosivo che ieri ha interessato tutto l’azionario europeo. Mettono così il freno anche Londra (-0,29%) e Francoforte (-0,12%), mentre Parigi sale di appena lo 0,32%. Molto bene Madrid, che fin dall’inizio ha rivelato una performance solida e che ora fa +1,83%.

Indicazioni poco chiare arrivano invece dai mercati americani. I futures sul Dow Jones scendono di 13 punti, quelli sul Nasdaq avanzano di 1,25 punti e quelli sullo S&P 500 cedono di 0,10 punti.

Tornando all’Europa, poco fa sono stati resi noti per l’appunto i risultati delle aste dei titoli di stato spagnoli e italiani. Complessivamente, la domanda è stata buona in entrambi i casi, ma i rendimenti sono saliti.

In Spagna, il rialzo è stato inferiore alle attese degli analisti, mentre in Italia, sia sulle scadenze a cinque che a 15 anni, il valore dei rendimenti ha toccato il massimo dal 2009. Detto questo, la reazione dei mercati di titoli di stato è in generale positiva, visto il restringimento degli spread. Nel caso dello spread Italia-Germania siamo per esempio a 168 punti.

Oggi è una giornata cruciale anche per le riunioni della Bank of England e della Bce, attese verso la fine della mattinata. I riflettori sono su quanto potrebbe dire il numero uno della Banca centrale europea Trichet nel corso della conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi di rifinanziamento (ampiamente scontata). Trichet potrebbe esprimersi infatti, tra le altre cose, sull’ ampliamento del fondo Salva-Stati, che secondo alcuni potrebbe essere finanziato anche con una tassa sulle banche. Ma si tratta di ipotesi, che devono essere ancora opportunamente vagliate dalle autorità competenti.

Intanto, mentre si fanno nuove ipotesi sul destino dell’Europa, a Piazza Affari è il giorno di Fondiaria Sai, nel mirino dei francesi di Groupama. Il titolo è stato ripetutamente sospeso nel corso della mattinata per eccesso di rialzo, e al momento guadagna più del 12%.

In generale in Europa la giornata è ancora positiva per le banche, nonostante il clima di cautela generale successivo all’esplosivo rally di ieri. Sul Ftse Mib, salgono Unicredit, Mediobanca e Mediolanum, mentre tra i titoli peggiori troviamo Fiat Industrial E Fiat Spa, in attesa degli esiti del referendum. Giù anche Exor.

Sui mercati valutari newyorchesi, l’euro è in rialzo nei confronti delle principali valute. Il rapporto eur/usd è in crescita infatti a 1,3144, così come anche euro/yen a 109,13 e euro/franco svizzero, a 1,2785. Sulla moneta nipponica sale anche il dollaro, a quota 83,05.

Sui mercati delle commodities, sul Nymex il petrolio scende di 25 centesimi a 91,61 dollari al barile, mentre sul Comex l’oro scivola a 1.378,40, in calo di 7,4 dollari rispetto all’ultima rilevazione.