BORSE UE: I CONTI DI BT NON AFFONDANO I TELEFONICI

8 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Forti vendite per British Telecom alla Borsa di Londra, dopo l’annuncio dei risultati del terzo trimestre che, con delusione degli operatori, non hanno portato dettagli sul piano di dismissioni della societa’, che resta gravata da un debito ormai vicino ai 30 miliardi di sterline.

Al momento il titolo del gruppo britannico cede il 7,94% a 626 pence. Oggi il gruppo ha annunciato un utile imponibile di 760 milioni di sterline, su un fatturato di 5,2 miliardi che e’ risultato nettamente al di sotto delle attese, che puntavano a circa 1 miliardo di sterline.

(Vedi Utili: Bt, dimezzati gli utili per azione)

Ad aumentare la delusione degli analisti e’ stato anche il rinvio di decisione sulla politica di dividendo fino alla presentazione dei risultati a maggio. “Con il debito ancora in aumento e progetti di collocamento in Borsa dall’aspetto un po’ fragile dopo il caso Orange, volevamo veramente una qualche indicazione sul fatto che i dividendi saranno ridotti”, commenta un analista. “Ci devono ancora mostrare che stanno tirando la cinghia sul serio”.

“L’azienda britannica ha deluso moltissimo – aggiunge un altro analista a WallStreetItalia – sia per i risultati che per il debito. Sono numeri che fanno paura”.

I titoli delle telecomunicazioni europee ed italiane non pagano comunque dazio per i conti in rosso della British Telecom: “Purtroppo oggi è solo un rimbalzo tecnico dopo i cali di ieri legati a Cisco e a Orange – aggiunge l’analista – Questo e’ confermato dai volumi sottili che testimoniano l’assenza degli investitori istituzionali”.

In dettaglio TIM passa a €8,120 in rialzo dell’1,42%, Telecom Italia sale a €12,91 a +1,63%, France Telecom +2,83% a €85,35, Deutsche Telekom +1,06% a €33,45 e Vodafone guadagna il 3,50% a 226,25 pence.