BORSE UE: GRAN DENARO SUI LISTINI

16 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

A guardare i listini europei, non sembra il d-day dei tassi di interesse. Oggi la Federal Reserve (Banca centrale Usa) darà una forte stretta monetaria, con un rialzo ormai scontato dello 0,50% cui dovrebbero seguire una o più manovre nel corso dell’estate; eppure i mercati sembrano già aver assorbito il colpo.

Lo dimostra l’andamento molto sostenuto degli indici, tra i quali quello di Milano è il più fiacco. A Francoforte il Dax sale dell’1,11%; a Londra il FTSE-100 è in rialzo dell’1,16%.

Ancora meglio per Parigi, dove il Cac-40 è in crescita dell’1,50%. Si difende bene l’Ibex di Madrid con il suo +0,97%.

“Arriveremo al 7% entro l’autunno”: con stoicismo molti analisti anticipano così la mossa della Fed spiegando in parte l’ottimismo delle Borse. Di fatto, i tassi americani si trovano al livello più alto dal dicembre del ’90, quando si innescò la recessione economica.

Oggi i banchieri statunitensi vogliono tenere sotto controllo, con manovre preventive, un’inflazione che rischia di riaccendersi sotto la spinta potente di una fase economica in continua e ininterrotta crescita. In ogni caso è ancora lontano quel 9,50% raggiunto dai tassi Usa nel corso di questi ultimi dieci anni.