Borse Ue giu’ con crisi Ungheria e timori sui derivati

4 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Macroeconomia

Secondo i dati Eurostat, il prodotto interno lordo dell’Area Euro è cresciuto nel 1Q10 dello 0,2% su base congiunturale (in linea con la precedente letttura) e dello 0,6% su base annua (rivisto da +0,5%), grazie all’aumento delle scorte e nonostante un contributo negativo dal commercio e dalla debolezza di investimenti e domanda interna. Inoltre la crescita del quarto trimestre 2009 è stata rivista a +0,1% q/q da invariato e a -2,1% da -2,2% su anno.

Secondo fonti Bloomberg, il portavoce del premier Peter Szijjarto avrebbe dichiarato che l’economia dell’Ungheria è in una situazione grave ed avrebbe confermato la manipolazione dei conti dello Stato da parte del precedente governo.

Deludono negli Stati Uniti gli ultimi dati sul mercato del lavoro di maggio, che evidenziano un aumento inferiore alle attese degli occupati del settore non agricolo, ovvero di 431.000 unità anziché delle 513.000 attese. Rivisto in negativo anche il dato di marzo, a +208.000 da +230.000. Il tasso di disoccupazione è tuttavia sceso al 9,7% rispetto al 9,9% di aprile, sotto al consensus del 9,8%.

Cambi e commodities

La moneta unica ha testato un nuovo minimo da 4 anni nei confronti del dollaro a ridosso di 1,20. Euro debole anche nei confronti delle altre valute e soprattutto vs il franco svizzero. In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota 1,2040, mentre il petrolio Wti scambia a USD73,0 al barile.

Azioni Italia

Eni (EUR15,05): Fitch ha rivisto l’uotlook sul rating a Negativo da Stabile, confermando al momento il rating di lungo termine sul debito del gruppo petrolifero a AA-.

Fiat (EUR8,62): nel Regno Unito ha registrato ad aprile una crescita delle vendite a 4.093 auto (+28,39% rispetto a maggio 2009). Il dato riferito all’intero mercato ha messo a segno un +13,52% annuo. La quota del Lingotto è così passata dal 2,36 al 2,67%.

Piaggio (EUR2,26): ha registrato nei primi 5 mesi del 2010 un incremento dei ricavi a EUR654,1 mln (+5,8% sull’analogo periodo 2009), grazie al forte aumento dell’export in alcuni paesi asiatici. Il gruppo effettuerà anche investimenti per EUR30 mln nel biennio 2011-12 per un nuovo stabilimento in India per produrre e commercializzare veicoli a 2 ruote, a partire dal modello Vespa LX 125 ideato e sviluppato per il mercato indiano, con l’obiettivo di raggiungere nel 2015, esercizio in cui è previsto il pay-back dell’investimento, un fatturato di circa EUR70 mln, corrispondenti a circa 110.000 scooter venduti.

Pirelli Real Estate (EUR0,353): tra i pochi titoli in tendenza positiva a Piazza Affari sostenuto da indiscrezioni stampa circa un progetto di offerta pubblica di acquisto per l’immobiliare in fase di spin-off da parte del gruppo Pirelli. A farsi avanti, secondo il setttimanale economico Il Mondo, sarebbe un consorzio di cui farebbe parte lo stesso ex Ad di Pirelli RE Carlo Puri Negri, insieme a Banca Porfilo di Matteo Arpe e Morgan Stanley. Sia Banca
Profilo che Sator (fondo attraverso cui Arpe controlla la stessa banca) ha poi smentito la notizia sostenendo che nessuna operazione di qualsivoglia natura su Pirelli RE è allo studio.

STM (EUR6,65): gli analisti di Societe Generale hanno alzato il giudizio sul titolo da Sell a Hold.

Tiscali (EUR0,1187): conferma in una nota che “aderisce al progetto 2010: Fibra per l’Italia”, e chiede al Governo di avviare il progetto per una rete telefonica “fiber to home” presentato nei giorni scorsi da Wind, Vodafone e Fastweb. Si unisce quindi ai 3 operatori promotori del piano “nel chiedere al Governo e alle istituzioni preposte di dare il via al processo per realizzare una società per la gestione della rete in fibra ottica con il contributo di tutti gli operatori di telecomunicazioni e delle autorità”. Wind, Fastweb e Vodafone hanno annunciato un programma per cablare 15 grandi città, con investimenti per EUR2,5 mln. Il progetto, secondo quanto annunciato dai promotori, dovrebbe essere finanziato per un terzo da Telecom Italia, per un terzo dalla Cassa Depositi e Prestiti e per un terzo dal consorzio formato dagli operatori alternativi.

Azioni Estero

British Petroleum (GBP438): conta che la cupola di contenimento posizionata sulla conduttura danneggiata nel Golfo del Messico riesca a fermare almeno il 90% della fuoriuscita di petrolio nell’oceano; lo riferisce un esponente del gigante petrolifero.

HSBC (GBP630): ha comunicato che venderà i suoi fondi di private equity di Canada, Hong Kong, Medio Oriente e Regno Unito ai rispettivi team manager. McDonald’s (USD67,25): ha ritirato 12 milioni di bicchieri Shrek dai suoi ristoranti Usa dopo che la Commissione per la sicurezza dei consumatori ha denunciato che contengono un metallo tossico.

Societe Generale (EUR31,45): è il forte calo alla borsa di Parigi penalizzata dai timori legati alla sua esposizione su prodotti derivati, secondo fonti Reuters. La banca non ha rilasciato commenti.

Telefonica (EUR15,42): il colosso spagnolo ha comunicato di avere raggiunto un accordo con HgCapital e Cps Partners per la vendita di Manx Telecom ad un enterprise value complessivo è di GBP158,8 mln. L’operazione dovrebbe essere conclusa alla fine di questo mese.

FTSE/MIB

L’indice Ftse/Mib si avvvia a chiudere gli scambi in forte calo (-3,5% intorno alle ore 17), registrando la peggior perfomance tra le principali borse europee, comunque negative e condizionale dal deludende andamento di Wall Street e dalla debolezza dei titoli finanziari. In forte calo anche Enel, Finmeccanica, Telecom Italia, Buzzi Unicem, Eni, Fiat, Italcementi, Saipem e Lottomatica. Positiva solo Stm.

EUROSTOXX50

L’indice EuroStoxx50 si avvia a terminare le contrattazioni in forte calo (-3% intorno alle ore 17), con le borse europee e Wall Street trascinate al ribasso da deludenti dati sul mercato del lavoro Usa, dalle voci di possibili difficoltà dell’Ungheria e dai timori di SocGen per l’esposizione verso i derivati. I maggiori ribassi vengono registrati dai titoli bancari, e da Iberdrola, Saint-Gobain, Telefonica e Vinci. Nessun titolo chiude in positivo.

Grafico del giorno: Fiat

La seduta odierna potrebbe essere importante per capire i prossimi movimenti di Fiat che oggi è alle prese con la soglia psicologica di EUR9, si sta muovendo in prossimità della MM a 21 gg e della trendline ribassista tracciata unendo i massimi decrescenti dell’ultimo mese; in caso di forte movimento al rialzo (possibilmente confermato da volumi in aumento), potremmo anche assistere ad allunghi verso EUR10 e sui massimi di fine aprile a EUR10,84; step successivo a EUR11,50 sui top 2009.

Diversamente, in caso di continuazione del trend ribassista di breve periodo, sono importanti i supporti di EUR8 ed EUR7,60 poichè una loro eventuale rottura potrebbe favorire flessioni fino al successivo sostegno che indichiamo in area EUR6,50. Tra i principali indicatori, il Macd ha incrociato al rialzo la propria Signal Line, il Momentum si è portato sopra la linea dello zero, mentre l’Rsi ha incrociato al rialzo la propria media mobile. I volumi si mantengono sostanzialmente nella media.

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