Borse Ue giù. Futures Usa positivi. Sell sull’euro (pesa l’Iran)

2 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Futures di borsa di New York positivi in attesa dei dati che mostrerebbero anche ad aprile un rialzo dei compromessi acquisto case in Usa. I futures sull’indice Standard & Poor’s negli scambi europei guadagnano lo 0,6%, quelli sul Dow Jones mettono a segno un +0,5% e quelli sul Nasdaq un +0,7%. JP Morgan sale dell’1,6% negli scambi pre-borsa a New York, forte della raccomandazione di Ubs a comprare azioni. American International Group – fallito accordo con britannica Prudential, segna -0,7%.

Le borse europee accelerano i ribassi a meta’ seduta, mentre l’euro registra nuovi cali nei confronti del dollaro dopo la notizia che l’Iran ha iniziato a immettere sul mercato valutario 45 miliardi di euro per comprare dollari e oro. Giu’ Londra (-0,89%), Francoforte (-0,61%), Parigi (-1,10%) e Amsterdam (-0,46%). In ribasso anche Madrid (-1,65%) e Zurigo (-0,05%).

In precedenza si era verificato un recupero dell’euro, che torna sopra 1,22 dollari, passando di mano a 1,2248 dollari, dopo le dichiarazioni del governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, che ha sostenuto che il tasso di cambio dell’euro sul dollaro, che ieri e’ sceso al minimo da 4 anni, non e’ inusualmente basso e che ha sottolineato che la Bce difendera’, come da mandato, la moneta unica.

Certo, il sentiment rimane caratterizzato da una forte cautela, e a questo punto alta è l’attesa per il trend che Wall Street metterà a segno nella giornata di oggi. Le vendite hanno colpito oggi anche l’Asia, e la seduta si è confermata decisamente nera per la borsa di Tokyo.

Le dimissioni del contestato Premier giapponese, Yukio Hatoyama dopo soli dieci mesi di insediamento hanno avuto un temporaneo impatto positivo sulla piazza finanziaria nipponica, ma il mercato si è successivamente riallineato alla performance negativa del resto dell’Asia, risentendo anche di una grande incertezza politica.

L’indice Nikkei ha perso così l’1,12% a 9603,24 punti, mentre il Topix ha lasciato sul terreno l’1,14% a 870,05 punti. Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato in calo dello 0,66% a 1630,4 punti, mentre Taiwan ha perso l’1,28% a 7195,71 punti. A deprimere i mercati è stata anche la performance di ieri di Wall Street, che ha segnato un brusco peggioramento sul finale, complici le tensioni geopolitiche scatenate dall’attacco di Israele contro la flottiglia filo-palestinese al largo di Gaza. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno l’1.13%, il Nasdaq l’1.54% e lo S&P 500 l’1.43%.

Di fatto, le incertezze sulla situazione della Zona Euro e le rinnovate tensioni geopolitiche in Medioriente e nelle due Coree pesano ancora sui mercati, assieme al crollo dei mercati delle commodities.