BORSE UE: CHIUSURE SUI MINIMI SOTTO PESO DEI TMT

14 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le principali Piazze europee si sono fermate in forte ribasso, dopo le vendite che hanno colpito il settore dei media, quello telefonico e il comparto tecnologico. L’andamento negativo di Wall Street infine ha fatto franare i listini sui minimi della seduta.

Ha pesato anche il deludente discorso di Alan Greenspan, che ha lasciato intravedere una ripresa piu’ vicina del previsto dell’economia USA, contribuendo a deprimere ulteriormente i mercati che attendevano invece un segnale verso un nuovo atto generoso della Federal Reserve.

Il sentimento anche oggi negativo è stato appesantito per la seconda seduta consecutiva da Orange, che è andato ben sotto il prezzo di collocamento di €10 euro.

Le vendite nel comparto editoriale sono state determinate, invece, dal downgrade sul comparto da parte della banca d’affari americana Lehman Brothers che ha registrato una riduzione degli introiti pubblicitari.

A Francoforte, le cui contrattazioni terminano alle 20:00, prosegue con un calo dell’1,12%. In ribasso Deutsche Telekom del 6,32%, Infineon del 4,66%, Sap del 4,31% ed Epcos del 4,42%.

Parigi si è fermata in rosso con il Cac a -1,65%. Molto male France Telecom (-8,5%), Alcatel (-7,5%) e STMicroelectronics (-5%).

A Londra l’indice Ftse ha lasciato lo 0,84%. Le vendite hanno colpito sia British Telecom (-7,5%) e Vodafone (-2,5%).

Tra le altre Borse europee, Zurigo si e’ fermata a -1,12% e Amsterdam a -0,8%.