BORSE UE: CHIUSURE IN PROFONDO ROSSO

12 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Seduta in lettera per le Borse europee che hanno chiuso sui minimi degli ultimi 12 mesi sulla scia del crollo dei tecnologici americani dopo il profit warning di Ericsson (ERICY), e dietro al Nasdaq che ha toccato i minimi dall’ottobre 1998, scendendo sotto quota 2.000 punti.

Parigi ha ceduto il 2,36%. Tra i peggiori Alcatel (-7,67%), STMicroelectronics (-6,85%), France Telecom (-4,35%), Vivendi (-2,82%) e Axa (-1,88%).

Londra ha perso l’1,53% con Prudential che è crollata del 13,94% dopo l’annuncio del matrimonio con American General. (Vedi anche Assicurazioni: matrimonio anglo-americano) In ribasso anche i titoli telefonici e in particolare Colt (-6,86%) e British Telecom (-3,87%) che sta valutando un aumento di capitale da 5 miliardi di sterline. (Vedi anche Tlc: British Telecom valuta aumento di capitale)

In Germania, dove le contrattazioni terminanao alle 20:00, il Dax arretra del 2,36%. Pesante il produttore di software Sap (-8,65%), ma in rosso proseguono anche Deutsche Telekom (-4,54%), Epcos (-4,10%), Infineon (-4,46%), Siemens (-4,64%).

Tra le altre Borse europee, Madrid si è fermata a -2,4%, Zurigo in calo dell’1,8% e Amsterdam a -2%.