BORSE UE: CHIUSURE DEPRESSE DAI TECNOLOGICI

22 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le principali Piazze europee hanno chiuso la seduta con nuovi ribassi, seppur lontano dai minimi, che portano i listini ai livelli di 15 mesi orsono. Anche oggi ha pesato il calo dei tecnologici e il nuovo passo falso del Nasdaq che, dopo aver perso circa il 15% nelle prime tre sedute della settimana, anche oggi viaggia in rosso.

Ancora in caduta libera il comparto tecnologico (olte -4% l’indice di settore), appesantito in particolare dal tonfo di Nokia. Il titolo del maggior produttore di telefoni cellulari
è andato giù senza rete sulle voci di un imminente profit warning. La società non ha voluto rilasciare commenti.

In ribasso anche il comparto bancario dopo il calo ad Amsterdam di Abn Amro, i cui risultati 2000 non hanno convinto il mercato.

L’unica piazza ad andare contro corrente è stata quella di Londra che si è fermata a 6.003 punti a +0,51%, grazie al recupero dei telefonici: British Telecom (+0,92%), Vodafone (+3,86%), Colt (+5,86%). Forte ribasso per Logica a -8,5%.

A Francoforte, dove le contrattazioni terminano alle 20:00, il Dax segna 6.263 punti in calo dell’1,33%. Molti i titoli in rosso e con ribassi pesanti: Deutsche Telekom (-2,36%), Epcos (-2,34%), Sap (-5,29%).

A Parigi il Cac si è fermato a 5452 punti in ribasso dello 0,40%. Denaro per France Telecom (+1,13%) e Tf1 (+2,66%), mentre hanno perso terreno Alcatel (-1,88%) ed STM (-1,50%).


Tra le altre Borse europee, Madrid ha ceduto l’1,81%, Amsterdam l’1,56%, mentre Zurigo ha guadagnato lo 0,20%.