BORSE UE: A PICCO LE BIOTECNOLOGIE

15 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Nello scenario europeo, recupera Londra ma resta sempre negativa con il FTSE-100 in calo dello 0,49%; Parigi è a -1,97%; Francoforte -1,24%; Zurigo -0,42%; Madrid -1,16%.

I mercati, depressi dalle chiusure americane di ieri, ora attendono i dati provenienti sempre dagli Usa a proposito della produzione industriale a febbraio.

Gli analisti attendono una crescita mensile dello 0,7% e su base annua del 5,9%. Un dato forte, insomma, che porta a temere un rialzo dei tassi di interesse americani di 50 punti base nel giro delle prossime due sedute. Ma questo in parte i mercati lo stanno già scontando. Resta comunque l’attesa per il board della Bce, Banca centrale europea, che si riunirà domani a Francoforte.

Quanto ai listini, quotazioni in forte ribasso per le società di biotecnologie in tutta Europa, poichè l’accordo tra Usa e Ue sulla cooperazione nel “progetto genoma” solleva molti timori sulle prospettive di utilizzo a scopi commerciali della ricerca privata nel settore.

Molto colpito il listino londinese dove sono presenti numerose società biotech. Le perdite più pesanti sono accusate da International Biotecnology (-27%), seguita da Oxford Biomedica (-25,4%), Cambdridge Antibody Technology (-24,4%), Oxford GlycoSviences (-21%) e Cantab Pharmaceuticals (-18%).

Forti vendite anche su Ppl Therapeutics (-14% a 217, 50 pence) che ieri aveva segnato un balzo del 70% dopo l’annuncio della clonazione di cinque maialini.

A Zurigo forte arretramento per Ares Serono (-9,1%), Biomarin (-17,65%) e Bb Biotech (-13,7%).

Anche tra i maggiori ribassi di Francoforte si segnalano alcuni titoli delle biotecnologie, come Trace Biotech Ag (-14,4%).