Borse, settimana decisiva tra Fed, trimestrali ed elezione Quirinale

23 Gennaio 2022, di Massimiliano Volpe

La settimana che inizia lunedì 24 gennaio è ricca di appuntamenti in grado di condizionare il trend di lungo periodo delle principali borse sotto tutti i punti di vista, da quelli monetario e societario passando per alcuni appuntamenti politici particolarmente impegnativi.

In questa prima parte del 2022 i principali listini azionari sono stati bersagliati dalle prese di beneficio tra cui spiccano il -11% del Nasdaq e il -7,90% dell’indice S&P 500. Meno pesanti le flessioni dei listini europei con il nostro Ftse Mib che da inizio anno segna un -2,18%.

Secondo Massimo De Palma, Head of Multi Asset Team di GAM (Italia) “i mercati finanziari stanno speculando sia sul numero dei possibili rialzi dei tassi di interesse nel corso dell’anno, sia sulla loro ampiezza. Le tensioni che stiamo vivendo in questi giorni sono frutto di una rincorsa delle varie case di investimento a modificare le chiamate, arrivando in taluni casi a stimare addirittura sette aumenti nel corso dell’anno”.

Borse, mercoledì occhi puntati sulla Fed

Nei prossimi giorni il focus degli investitori sarà orientato in primis alla riunione della Fed (mercoledì) e, soprattutto alla conferenza stampa del presidente Jerome Powell.
Secondo gli analisti di MPS Capital Services la banca centrale Usa mercoledì dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati, ma potrebbero giungere spunti interessanti sull’evoluzione dei rialzi dei tassi nel 2022 (attedi 4 rialzi dal consensus degli analisti a partire dalla riunione di marzo) e sulla riduzione del piano di quantitative easing.

Lunedì iniziano le elezioni per il Quirinale

Sul fronte politico, lunedì inizierà la votazione per il nuovo Presidente della Repubblica in Italia (segui lo speciale Quirinale di Wall Street Italia). Difficile fare un pronostico, tutto rimarrà nel limbo fino a giovedì quando per l’elezione dell’inquilino del Quirinale è necessaria solo una maggioranza semplice del numero degli elettori. Le elezioni per il presidente della Repubblica avranno degli inevitabili riflessi anche sull’attività del governo alle prese con la gestione della pandemia e la messa a terra del recovery plan.

In calendario anche un incontro bilaterale tra il vice-presidente della Commissione Europea ed il Ministro degli Esteri britannico per quanto riguarda la Brexit.
Il tutto mentre proseguono le tensioni tra Stati Uniti e Russia visti gli ingenti movimenti delle truppe di Mosca ai confini con l’Ucraina per le quali si teme un’invasione.

Raffica di trimestrali

Sul fronte societario, negli Stati Uniti e in Europa continuerà la pubblicazione delle trimestrali. In settimana sono attese ben 105 società dello S&P 500 – ovvero il 21% dell’indice americano. Il settore tecnologico salirà in cattedra con ben 22 società, seguono quello industriale (19), finanziario (16).

Secondo gli analisti di eToro allo stato attuale ben 64 aziende, circa il 13% del paniere, hanno già pubblicato i propri conti con una percentuale di successo degli utili rispetto alle attese che si aggira al 73%. Il settore finanziario è quello che ha provveduto a rilasciare il maggior numero di resoconti, ben 28. In generale, a preoccupare gli investitori, già alle prese con una minore propensione al rischio, non tanto i numeri dei bilanci, quanto le preoccupazioni ravvisabili nelle guidance – vedi la crescita salariale nel settore bancario o sul tasso di crescita di abbonati per Netflix”.

Tra i principali annunci in calendario nei prossimi giorni spiccano martedì 25 quelli di Moderna, GE, Texas Instruments, J&J, Verizon, Microsoft; mercoledì 26 sarà la volta di AT&T, Boeing, Tesla, Intel, giovedì 27 sarà la volta di McDonald’s, Comcast, Apple. Infine il 28 sono attesi i conti di Chevron e Caterpillar.

In Italia giovedì 27 sono attesi i conti di Unicredit e STM.

Il calendario economico

Sul fronte macro, gli analisti di MPS Capital Services ricordano che lunedì ci sarà la pubblicazione degli indici PMI in Eurozona, UK e Stati Uniti, oltre che sui numeri preliminari del Pil statunitense (giovedì) e tedesco (venerdì), quest’ultimo atteso in contrazione su base trimestrale. In agenda anche il dato sulla crescita francese e spagnola (venerdì).

Martedì, inoltre, il Fondo Monetario Internazionale pubblicherà l’aggiornamento del suo outlook economico che terrà conto degli ultimi sviluppi della pandemia.