Società

Borse meno attraenti, i gestori riducono l’esposizione

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Roma – Nel mese di maggio, i gestori dei fondi americani hanno ridotto la loro esposizione sull’azionario per il secondo mese di fila, aumentando l’allocazione dei loro fondi sui contanti. E’ quanto risulta da un sondaggio di Reuters, che spiega il fenomeno con l’arrivo di ulteriori segnali di rallentamento della crescita economica.

Basato su 15 fondi americani, che gestiscono asset per circa $2,8 trilioni, il sondaggio ha evidenziato che questi investitori hanno ridotto la loro quota sull’azionario al 61,6%, rispetto al 63,3% ad aprile e al 64,9% a marzo.

Per contro, la quota in bond è passata al 30%, rispetto al 29% e al 27% dei due mesi precedenti. Quella in contanti è aumentata infine al 3%, rispetto al 2,7% e al 2,5%.

“Stiamo riducendo la nostra esposizione al rischio, visto che la situazione macro è diventata più incerta”, ha detto a Reuters Keith Wirtz, chief investment officer di Fifth Third Asset Management, dove gestisce asset per $18 miliardi.

Tra i recenti segnali di un rallentamento della crescita economica si possono riportare: il problema del debito in Europa, il calo dei prezzi delle case negli Stati Uniti, l’alto tasso di disoccupazione nei vari paesi e il continuo aumento dei prezzi dei beni alimentari ed energetici.

Il mercato sembra ora preoccupato anche per la fine del QE2, il programma della Fed di acquisti di bond per $600 miliardi, visto che ad oggi è stato uno degli elementi più importanti a supporto della crescita. Dopo un rally durato mesi, l’indice S&P 500 ha segnato così un calo del 2,4% a maggio, mentre il Dow Jones è sceso di circa il 3%.