Borse: la corsa non è finita, le previsioni bullish di Jp Morgan

4 Gennaio 2022, di Mariangela Tessa

Il 2022 è partito sotto il segno dei record per le principali borse internazionali. E nonostante le valutazioni, da molti considerate troppo alte, sono sempre più numerose le banche d’affari che intravedono un nuovo anno all’insegna dei guadagni. Sono di questa idea anche gli strategist di JPMorgan.

“Rimanete ottimisti: i catalizzatori positivi non sono esauriti” si legge in una nota di oggi ai clienti. I rischi al ribasso, tra cui una svolta dura da parte delle banche centrali, un rallentamento dell’economia cinese o restrizioni più significative per il coronavirus, non si materializzeranno o sono già scontate dal mercato”.

Le stime positive arrivano mentre gli indici di riferimento negli Stati Uniti e in Europa raggiungono livelli record, dopo il rally dello scorso anno sulla scia di uno stimolo fiscale senza precedenti e un solido rimbalzo dal crollo indotto dalla pandemia.

Ieri Dow Jones e S&P 500 hanno chiuso su nuovi record una seduta caratterizzata dal forte rialzo del titolo di Tesla e dal record di Apple, diventata la prima società al mondo con una capitalizzazione di 3.000 miliardi di dollari. Il Dow Jones ha guadagnato 246,76 punti (+0,68%) a 36.585,06, lo S&P 500 ha terminato in rialzo di 30,38 punti (+0,64%) a 4.796,56, il Nasdaq ha guadagnato 187,83 punti (+1,2%) a 15.832,80.

Gli indici sono reduci da un 2021 molto positivo, con lo S&P 500 che ha guadagnato il 26,9%, il Nasdaq Composite il 21,4% e il Dow Jones il 18,7%. Lo S&P 500 non batteva gli altri due indici dal 2005. Gli investitori guardano con ottimismo al nuovo anno, convinti che la variante Omicron del coronavirus non porterà a restrizioni più dure e non influirà quindi sulla ripresa.

Le raccomandazioni di Jp Morgan sulle Borse

Tra le raccomandazioni di JPMorgan spicca un overweight sulle azioni del Regno Unito e dell’area dell’euro, nonché su banche, industria mineraria e automobili. Gli strategist vedono un buon punto di ingresso nelle azioni dei mercati emergenti, con la decelerazione della Cina “ormai ampiamente alle nostre spalle”.

Un giudizio neutrale è invece confermato sulle azioni statunitensi, che “potrebbero frenare se la sovraperformance dei titoli hi-tech iniziasse a segnare il passo”. Tuttavia, il quadro tecnico generale è positivo per le azioni, poiché l’inflazione dovrebbe raggiungere il picco nella prima metà dell’anno, mentre appare improbabile che la Fed diventi più aggressiva e le proiezioni di crescita degli utili di consenso “si riveleranno di nuovo troppo basse”.

Cosa pensano le altre banche d’affari

Ma JPMorgan non è la sola banca d’affari a vedere in rosa per il 2022. Questa settimana, Credit Suisse ha ribadito una visione rialzista sui titoli statunitensi, mentre Societe Generale si aspetta un rendimento del 6,6% per le Borse europee.
Anche gli strategist di Goldman Sachs e BlackRock vedono un rialzo, anche se più contenuto.