Borse europee: sempre piu’ fiducia nelle banche

8 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari

Chiusura in buon rialzo per l’indice italiano FTSE/MIB, attestatosi in area 20.200 pts. A livello settoriale da segnalare ancora le performance incoraggianti delle banche, mentre tra i singoli titoli si sono messi in evidenza Mediaset, balzata di oltre il 3%, seguita da Italcementi, Bulgari e Fondiaria-Sai. In controtendenza Prysmian, Autogrill e Parmalat.

Borsa Europa

L’indice EuroStoxx50 ha archiviato le contrattazioni col segno più, in linea con le altre piazze europee, che traggono beneficio dall’avvio incoraggiante di Wall Street. Tra i migliori si segnalano Axa, SocGen, Bnp Paribas e Deutsche Bank, che salgono di oltre il 3%. Bene anche Total, Aegon e ArcelorMittal. Sotto pressione Daimler, Nokia e Crh.

Macroeconomia

In Gran Bretagna, la produzione industriale è salita a maggio dello 0,7% su base mensile, sopra le attese che convergevano su +0,4%. Il dato tendenziale mostra a maggio un rialzo del 2,6%, il massimo da giugno 2000. La sola produzione manifatturiera mostra un incremento dello 0,3% su mese (in linea con il consensus) per un tendenziale annuo di +4,3%, massimo da dicembre 1994. In Germania, la produzione industriale a maggio è aumentata oltre le attese grazie alla buona performance del settore manifatturiero, crescendo del 2,6%, secondo i dati preliminari diffusi dal ministero dell’Economia tedesco, superando ampiamente il consensus Reuters che prevedeva un aumento limitato allo 0,9%. La produzione manifatturiera è salita del 3,4%, mentre il settore costruzioni ha registrato un calo del 2,3% e quello dell’energia una contrazione del 3,2%. In linea con le attese, sia la Bce sia la BoE hanno mantenuto i tassi invariati rispettivamente all’1% e allo 0,50%.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei, l’euro si mantiene sui livelli di ieri contro il dollaro in area 1,2660. Sul fronte commodities, Wti Usa in rialzo di oltre
USD1 a USD75,2 al barile.

Azioni Italia

Assicurazioni: la raccolta dei premi delle assicurazioni italiane che operano nei rami danni e vita nel corso del 2010 è prevista arrivare a 124 miliardi di euro in crescita del 5,5% sul 2009; lo si legge nel rapporto 2009-2010 sul settore presentato oggi dall’Ania, associazione che rappresenta le imprese di assicurazione italiane.

Banca Generali (EUR8,05): la raccolta netta totale del Gruppo Banca Generali nel mese di giugno è stata pari a EUR117 mln, di cui EUR67 mln realizzati dalla rete Banca Generali e EUR50 mln da Banca Generali Private Banking; da inizio anno la raccolta complessiva è stata pari a EUR646 mln.

Mondadori (EUR2,47): torna a smentire un interesse per i periodici Rcs per parola dell’Ad Costa.

Richard Ginori (EUR0,0529): il fatturato consolidato di Richard Ginori al 30 giugno registra un miglioramento di oltre il 50%, rispetto ad un anno prima, “con significativi miglioramenti nei margini operativi”; la semestrale verrà esaminata dal CdA il 5 agosto. Il titolo è in buon rialzo oggi.

Saipem (EUR26,65): si è aggiudicata nuovi contratti nell’offshore per un valore complessivo di oltre EUR1 mld; i contratti sono stati acquisiti per attività da svolgersi tra il 2010 ed il 2012 nelle principali aree offshore dove Saipem è presente.

Azioni Estero

Banche Europa: Credit Suisse ha aumentato il peso delle banche europee portandole a Benchmark dal precedente Underweight.

Secondo la banca svizzera il contesto macroeconomico è adesso meno sfavorevole per il settore, le valutazioni sono più attraenti e il comparto può sfruttare la ripresa meglio dei ciclici. Tra agli altri fattori positivi Credit Suisse cita il raffreddamento sul fronte regolamentare dell’ipotesi di tassazione e l’effetto catalizzatore degli stress test. In questo contesto il broker ha rimosso la precedente preferenza per le banche Usa su quelle europee.

BP (GBp367,5): punta a riparare il pozzo petrolifero danneggiato nel Golfo del Messico, da cui il greggio si riversa in mare, entro il 27 luglio, in anticipo rispetto alla scadenza di metà agosto che aveva fissato in precedenza; lo scrive oggi il Wall Street Journal.

Portugal Telecom e Telefonica: le due società proseguiranno le discussioni su Vivo e troveranno la migliore soluzione per entrambi; lo ha dichiarato l’Ad di Portugal Telecom.

Transocean (USD49,30): secondo quanto scrive il New York Times, le associazioni per la difesa dei diritti umani hanno messo nel mirino Transocean dopo che la società petrolifera ha concluso accordi in Myanmar.