BORSE EUROPEE: ORE 12, SOTTO I MASSIMI

3 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Vanno un po’ più caute le Borse europee man mano che si avvicina il momento in cui si conosceranno le eventuali decisioni della Bce, banca centrale europea, il cui board è riunito a Francoforte.

All’indomani della manovra di ritocco al rialzo (sia pure di un solo quarto di punto) dei tassi americani, è infatti ampia la convinzione che anche in Europa si darà una stretta. Tra i più convinti in questo senso, anche un esponente della Bundesbank (Banca centrale tedesca), Kuehbacher.

Ora la seduta è oscillante, Francoforte ha fatto anche una capatina in campo negativo; e si smorza un po’ l’euforia per i titoli legati ai media e a Internet. Anzi, questo fenomeno si è fatto sentire in modo particolare a Parigi.

Protagonisti nelle ultime sedute e ancora in mattinata di rally euforici, hanno infatti virato in negativo Canal+ (-4,51%), Lagardere (-1,88%) e Vivendi (-1,68%), mentre resta in positivo Thomson Multimedia (+9,13%). Il Cac40 si mantiene comunque poco sotto i massimi assoluti, guadagnando l’1,50%.

Molto più cauto il Dax tedesco (+0,20%), penalizzato da Mannesmann (-6,77%) tanto da arrivare a perdere nel corso della mattinata lo 0,5%.

In flessione il FTSE-100 a Londra (-0,34%), con Bp Amoco che cede quasi il 10% dopo lo stop alla fusione con Arco da parte dell’Antitrust Usa.

In evidenza invece lo Smi a Zurigo (+1,12%), sui progressi di Abb (+6,67%)dopo i risultati ’99.