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Coronavirus, borse europee verso la peggior giornata di sempre

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Era cominciata male, ma la seduta delle borse europee sta finendo molto peggio: dopo la decisione della Bce di lasciare invariati i tassi (pur adottando altre misure di sostegno alla liquidità) l’indice di riferimento per le azioni del Vecchio continente, l’Euro STOXX 600, sta cedendo il 9,57%. L’indice, in precedenza, è arrivato a perdere oltre il 10%. Le decisioni della Bce unite a quelle dell’amministrazione Trump, che ha vietato per 30 giorni i viaggi i Europa, stanno spingendo il listino europeo verso la sua peggior seduta di sempre.

Il piano di acquisti aggiuntivi temporaneo da 120 miliardi di euro annunciato dalla Bce non ha sortito il minimo effetto nel mitigare le vendite sui mercati, che, al contrario, hanno preso la strada verso maggiori ribassi. Wall Street, nonostante un modesto recupero delle perdite iniziali superiori al 7% (al momento lo S&P 500 segna -6,75%), ha sospeso gli scambi per alcuni minuti per la seconda volta in una settimana. In precedenza ciò era avvenuto l’ultima volta nel 1992.
Sono tutti segnali inequivocabili che i mercati temono sempre di più un impatto assai forte sull’economia globale, vista la crescente diffusione del coronavirus.

In assenza di potenti misure monetarie e fiscali, non si può non valutare i dubbi sulla solvibilità delle imprese – i cui livelli di debito negli anni si sono riavvicinati ai livelli pre-crisi (in alcune aree, come la Cina, superandoli). La stessa presidente della Bce, Christine Lagarde, ha fatto un appello chiaro alle autorità politiche europee verso un “potente, rapido e coordinato” piano di spesa in disavanzo per contrastare l’impatto del coronavirus. O meglio, delle misure necessarie al contenimento dell’infezione a livello globale.

Il listino italiano del comparto bancario è in caduta libera, con un calo del 12,89 %, mentre il Ftse Mib cede l’11,74%. Per il mercato azionario italiano le decisioni della Bce hanno deluso più che altrove le aspettative di un aiuto mirato al Paese Ue finora più colpito dal contagio del coronavirus.

Il commento degli analisti

“La reazione iniziale sui mercati del credito è stata negativa, con spread che si sono ulteriormente allargati, sottolineando sia le elevate aspettative riposte nella Bce sia la fragilità dell’attuale contesto di mercato”, ha commentato Andrew Bosomworth, PIMCO, Head of German Portfolio Management, secondo il quale “lasciare invariato il tasso di deposito a -0,5% riflette implicitamente il fatto che il Consiglio direttivo riconosce la limitata efficacia dei tagli dei tassi al di sotto dei livelli attuali” (Lagarde, interrogata su questo, ha smentito durante la conferenza stampa).

“A conti fatti, le misure della Bce sono positive per le banche: forniscono un forte sostegno alla liquidità mentre la riduzione dei requisiti patrimoniali offre flessibilità”, ha commentato Benjie Creelan-Sandford, analista azionario di Jeffries, “tuttavia, senza un seguito da parte dei governi sulle misure fiscali a favore delle parti più esposte dell’economia, è probabile che il mercato rimanga impaurito”.