Borse tentennano, dollaro giù: paura per Bce e onda protezionista

25 Gennaio 2018, di Daniele Chicca

Le Borse asiatiche hanno raggiunto nuovi record, ma i timori legati a una possibile guerra commerciale gettano un’ombra sui mercati, indebolendo ulteriormente il dollaro Usa, sceso ai minimi di giornata sulle principali valute rivali. Secondo la numero uno del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, tuttavia, il valore del dollaro è determinato dai mercati e le riforme in America finiranno per rafforzarlo. Il tutto mentre la Bce oggi dovrebbe cambiare il suo linguaggio e possibilmente la forward guidance, dando una spinta all’euro. Non sarà una riunione per niente facile per Mario Draghi, che è chiamato anche a lasciare un commento sull’impatto della forza della moneta unica (vedi grafico sotto).

L’indice dell’azionario mondiale MSCI, nel frattempo, continua a salire. Sinora nel 2018, favorito dalle prospettive positive sull’economia globale e sulle trimestrali societarie, ha registrato solo due cali giornalieri, had registered declines only on two days this year amid optimism over an extended growth spurt in the global economy and solid earnings. Gli oltre 500 economisti interpellati da Reuters puntano quest’anno sulla crescita più sostenuta dell’economia dal 2010.


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Daniele Chicca 25 Gennaio 20189:22

Nel giorno dell’attesa riunione di politica monetaria della Bce, l’avvio di seduta è incerto per le principali Borse europee. Gli indici scambiano contrastati con gli investitori che devono digerire una serie di notixie macro e qualche trimestrale societaria. Il listino paneuropeo STOXX 600 apre in ribasso dello 0,17% mentre grand parte dei settori scambia in rosso. Non tutte le piazze finanziarie, però, perdono terreno. Piazza Affari, per esempio, guadagna quasi lo 0,3% in area 23.687 punti, con STM che avanza del 2,77% dopo i conti.

Daniele Chicca 25 Gennaio 20189:23

Nel giorno dell’attesa riunione di politica monetaria della Bce, l’avvio di seduta è incerto per le principali Borse europee. Gli indici scambiano contrastati con gli investitori che devono digerire una serie di notixie macro e qualche trimestrale societaria. Il listino paneuropeo STOXX 600 apre in ribasso dello 0,17% mentre grand parte dei settori scambia in rosso. Non tutte le piazze finanziarie, però, perdono terreno. Piazza Affari guadagna quasi lo 0,3% in area 23.687 punti, con STM che avanza del 2,77% dopo i conti.

Daniele Chicca 25 Gennaio 20189:27

Christine Lagarde è convinta che il dollaro finirà per rafforzarsi viste le riforme, in particolare quella del fisco, e gli investimenti nelle infrastrutture previsti in agenda. A muovere il biglietto verde, secondo la numero uno del Fondo Monetario Internazionale, sono i mercati. Ultimamente il dollaro è stato penalizzato dai timori di un’ondata protezionista, alimentati dalle parole del segretario del Tesoro Usa Steve Mnuchin che ha detto di accogliere con favore un dollaro debole, essendo una condizione favorevole all’export. A questo proposito Lagarde ha chiesto a Mnuchin di chiarire la sua posizione.

Sull’Europa Lagarde i è soffermata anche sui problemi ancora da risolvere in Europa, definendo “eccessivo” il surplus delle partite correnti tedesco dell’8%. L’Europa dovrebbe poi concentrarsi sul periodo di transizione della Brexit, i cui colloqui dovrebbero essere incentrati sul commercio e il mercato comune.

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Daniele Chicca 25 Gennaio 201810:34

Ieri a mettere sotto pressione il dollaro Usa e provocare qualche scossone anche sugli altri mercati finanziari sono state le dichiarazioni del Segretario di Stato Usa Steve Mnuchin, che ha detto che una debolezza della valuta nazionale è benvenuta, e del Segretario al Commercio Usa Wilbur Ross, che ha dichiarato che l’esercito americano è pronto ad alzare le barricate per prepararsi a una guerra commerciale mondiale.

Ieri l’investitore di FX trader Richard Breslow ha sottolineato a Bloomberg come il mercato non sconti per nulla una guerra commerciale globale. “Gli investitori e gli analisti – avverte Breslow – non sono abbastanza preoccupati dalle minacce reali di guerra commerciale e di quello che questo potrebbe significare”.

Daniele Chicca 25 Gennaio 201811:39

L’euro forte rovinerà i piani della Bce, che sembrava intenzionata a cambiare la forward guidance e accelerare il processo di normalizzazione di politica monetaria dopo anni di misure ultra accomodanti. Con un tasso di cambio in rialzo e l’euro sopra 1,24 dollari, Standard & Poor’s sostiene che il compito della Bce di favorire un’accelerazione dell’inflazione verso l’obiettivo di un valore vicino al 2%, diventa più difficile. I beni importati costano meno e questo pesa sulle dinamiche di prezzo dell’Eurozona. Sul Forex l’euro scambia sui massimi da fine 2014, prima che Mario Draghi annunciasse il varo del programma di alleggerimento quantitativo QE, e vale il 18% in più rispetto ai minimi di un anno fa.

Le attese di mercato, per un rialzo dei tassi di interesse a inizio 2019 e per qualcuno persino a fine 2018, sono troppo in anticipo rispetto anche a quello che i membri più falchi del board della Bce ritengono sia più corretto. “Se l’euro fosse rimasto sui livelli di inizio 2016, anziché iniziare a rafforzarsi dalla seconda parte del 2017 – fa notare l’analista dell’agenzia di rating Marion Amiot in un report – l’inflazione sarebbe dello 0,7% più alta di quanto non lo sia ora (1,4% a dicembre)”. Significa che i prezzi al consumo si troverebbero non lontani dal target desiderato da Draghi e colleghi.

Euro è salito ai massimi dal 2014 ed è in rialzo del 18% dai minimi dell'anno scorso rispetto al dollaro

Daniele Chicca 25 Gennaio 201814:07

Nessuna grande sorpresa dalla Bce: nella prima riunione dell’anno Mario Draghi ha deciso di mantenere invariati i tassi guida, che dovrebbero rimanere ai minimi storici per tutto il 2018. Al contempo la Bce ha confermato il processo di normalizzazione della politica monetaria. Il tapering continua ma nel suo comunicato la Bce, evidentemente preoccupata per la forza dell’euro e l’inflazione ancora raffreddata, precisa che in caso di necessità potrebbe incrementare la portata e durata del programma di Quantitative Easing, che altrimenti si concluderà a fine settembre.

Dipenderà dalle condizioni finanziarie e dall’andamento dell’inflazione. Il tasso di interesse resta fermo allo zero e ci rimarrà anche “ben oltre l’orizzonte dei piani di acquisto di Bond”. Quello sui depositi – ossia l’interesse che le banche devono pagare per poter parcheggiare il loro denaro presso i forzieri della Bce – al -0,4%. Il tasso marginale di prestito è rimasto fermo allo 0,25%.

Daniele Chicca 25 Gennaio 201815:23

Al termine della conferenza stampa di Draghi i tassi sui Bund decennali sono saliti allo 0,636%, i massimi dal 2015. L’euro si rafforza sopra 1,25 dollari, ai massimi da settembre 2014.

Daniele Chicca 25 Gennaio 201820:43

Piazza Affari termina le contrattazioni in rialzo. Guadagna oltre il 2% Unipol; positivi anche Bper Banca, Unipolsai, Intesa Sanpaolo e Cnh Industrial. In calo invece Telecom Italia, Saipem, A2A e Moncler.

Daniele Chicca 25 Gennaio 201820:52

Ci ha pensato Donald Trump a calmierare le acque della guerra commerciale globale. Dopo che i tentativi del segretario del Tesoro Steve Mnuchin di tornare sui suoi passi in seguito al tracollo del dollaro innescato dalle sue dichiarazioni secondo cui un dollaro debole è favorevole alle attività commerciali degli Usa, il presidente ha voluto precisare che le parole del capo del Tesoro sono state mal interpretate.

In una lunga intervista rilasciata alla CNBC Trump ha spiegato che “alla fine quello che vuole vedere è un dollaro forte”, una dichiarazione in linea con la strategia delle amministrazioni Usa precedenti. Sul Forex il biglietto verde ha trovato così l’energia per rimontare dopo essere sceso ai minimi da settembre 2014 rispetto alla moneta unica (un euro valeva più di 1,24 dollari a un certo punto in seduta).

“I commenti di Mnuchin sono stati estrapolati fuori contesto”, ha detto il commander-in-chief, aggiungendo che “il nostro paese sta diventando di nuovo forte economicamente e anche il dollaro si rafforzerà“.