BORSA & ANALISI TECNICA: CHI E’ D’ACCORDO CHE SIA TUTTA UNA BUFALA?

12 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia
Luigi Testa e’ un nuovo collaboratore di WSI. Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – E’ da tempo che mi pongo un problema, osservando i mercati: l’inondazione su tutti gli organi di informazione dell’analisi tecnica. Ho dubbi da sempre sul metodo, per non parlare dell’assoluta mancanza di scientificità, e coralità di regole di analisi.

I vari analisti battezzano dei livelli, supporti e resistenze (neanche univoci) e poi predicono: se supera qui, l’indice andrà là, se rompe lì invece andrà qua. Bella forza. Dopo lo sapranno tutti!

Oggi però c’è un caso di scuola eccezionale sul sito Trend Online: Peracchi VS Prechter. Quest’ultimo ha analizzato le onde di Elliot e predice che l’indice SP500 americano precipiterà, a breve, sotto i minimi di marzo, e questo sarebbe un crollo peggiore del primo, che ha già fatto dei danni sistemici. Una vera catastrofe! Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 0.77 euro al giorno, provalo ora!

Lo contraddice Peracchi, noto Elliottiano nostrano che invece predice l’esatto opposto: lo squasso avverrà solo dopo aver fatto nuovi massimi assoluti, ed è probabile che questo avvenga entro un anno e mezzo. Tranquilli quindi, per un buon lasso di tempo ancora, si va sù. Un vero Eldorado!

Stesso metodo, stesso risultato, come si può ben vedere! Peracchi, poi, per rafforzare la sua previsione accusa il Prechter di leggere i fondi di caffè (sic…..chissà perchè solo lui?) e magari di essere interessato ad una analisi così catastrofista per interessi di parte. I due sono entrambi esimi analisti tecnici Elliottiani. L’americano addirittura di fama mondiale, il nostro produttore di analisi, libri e pubblicazioni molto considerati!

Ho letto altri analisti che propongono cicli secolari, con tanto di dati, grafici, analisi. Altri fanno paralleli fra la situazione attuale e quella del ’29; qualcuno è arrivato alla crisi dei tulipani in Olanda, qualche secolo fa! Tutto questo senza tener in alcun conto i cambiamenti intervenuti nell’economia moderna e il cambiamento radicale dei mercati che oggi sono completamente informatizzati e lavorano in tempo reale. Come paragonare il mondo prima dell’elettricità o dell’invenzione della ruota a oggi.

Mi chiedo anche, visto che lavorano, producono, propongono, se, o meglio, chi li paga. Ha una valore questo tipo di lavoro sul mercato, o non è invece un grande specchio per le allodole e serve solo a tenere i polli controllati e manipolabili? Già, perchè su soglie e resistenze tutti si comportano allo stesso modo, ed è facile, per mani sapienti, provocare l’uno o l’altro risultato desiderato.

C’è una controprova. Non risulta che nessuno di questi analisti abbia un metodo, non dico infallibile, ma con buone probabilità di successo. Come un buon artigiano che, senza inventare l’acqua calda, riesce a produrre sedie bellissime e le vende in tutto il mondo guadagnando benissimo.

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Se così fosse, se lo terrebbero ben stretti, il loro metodo, e li vedremmo
tutti alle Bahamas o al Billionaire (magari ci vanno già con quello che guadagnano tracciando linee, curve e triangoli che a loro non costano nulla). Invece, se operano, i nostri bravi analisti tecnici hanno anche loro le perdite di tutti, e se non operano, fanno perdere bei soldi agli altri. Perchè quando i mercati vanno bene, per le loro ragioni, mi risulta che siano in grado di guadagnare tutti, proprio tutti, anche la famosa scimmietta che punta il dito su titoli a caso del listino. E quando i mercati iniziano ad andare male, nessuno, proprio nessuno, lo prevede con ragionevole certezza.

Sospetto poi che pagati lo siano, i nostri analisti, e bene! Non riesco a capirne la ragione per i risparmiatori, ma capisco la loro. Così va il mondo dei mercati finanziari che sono alla base del benessere globale: sono anche essi, come tutte le cose importanti del vivere umano, contaminati dalla stregoneria. Posso permettermi il lusso di non capire e, ridendo forte, di adeguarmi!!