BORSA: VOLANO LE CIRIO, MA IL MIBTEL E’ NEGATIVO

3 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Cirio va forte in Borsa dopo il via libera dei sindacati al piano industriale. Il titolo della società di Sergio Cragnotti, impegnata nella trattativa con Vivian Imerman sul controllo assoluto della Del Monte, guadagna il 5,96% a 0,503 euro (un euro vale 1936,27 lire): è il top della giornata, con scambi pari a 2,1 milioni. Un vero boom; basti pensare che in tutta la giornata di ieri sono passati di mano 1,6 milioni di pezzi.

Tra chi sale, in questa fase, c’è Autogrill (+2,71%); Banca di Roma (+3,61% sulle attese dell’accordo con Telecom per i servizi Internet); Hdp (+1,97%); Finmatica (+5,23%); Tiscali (+2,4%); Opengate (+6,6% sull’annuncio di un prossimo aumento di capitale). Forti le Ifil con +5,79%.

Ma non c’è da illudersi, il Mibtel è sempre in calo. Dello 0,49%. Il mercato sta vendendo i titoli che nei giorni scorsi si erano apprezzati di più.

In calo Fiat (-0,45%) e Rinascente (-1,77%), Olivetti (-0,78%) e Tecnost (-0,74%), Tim (-2,26%) e Telecom (-1,7%). Realizzi anche su Benetton (-2,23%) e Autostrade (-1,07%).

La Popolare di Lodi dopoi chiarimenti dati in mattinata, peraltro richiesti dalla Consob (Commissione di controllo per le società e la Borsa) perde il 5,34%.

Vendute le Seat (-2,23%) e gli editoriali in genere. Mondadori lascia il 4,99%, ClassEditori l’1,2% e L’Espresso l’1,14%.