BORSA USA: UN GENNAIO NON DI BUON AUSPICIO

30 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

A Wall Street tutti i trader di una certa esperienza conoscono la storia dell’effetto gennaio. In sostanza, secondo questo che e’ uno dei tanti indicatori informali e per niente scientifici utilizzati da chi lavora nelle banche d’affari, per quanto riguarda i prezzi di borsa, ”come va gennaio, cosi’ andra’ il resto dell’anno”.

Statisticamente, in quattro anni su cinque, dal 1950 a oggi se gennaio chiude in ribasso, gli indici della borsa americana chiuderanno in ribasso anche loro alla fine dell’anno. Sfortunamente per gli investitori, questo gennaio, che ormai e’ agli sgoccioli, non sembra di grande auspicio, come prospettive per l’intero 2000.

Alla fine di venerdi’, dopo l’ultimo capitombolo, l’indice S&P 500 e’ giu’ del 7,43% dal 31 dicembre dell’anno scorso, il Dow Jones ha perso il 6,60% e il Nasdaq 4,48%. Il Russell 2000, l’indicatore delle small cap, ha perso nello stesso periodo il 2,61 (dimostrandosi il migliore tra tutti gli indici).

In raffronto, lo S&P 500 nel gennaio dell’anno scorso mise a segno un rialzo del 4,1%, finendo l’anno a +19,53%. Il Dow Jones sali’ dell’1,93%, che a fine anno si concretizzo’ in un +25,22%, e il Nasdaq nel primo mese del 1999 mostro’ un notevole incremento, +13,49%, che al 31 dicembre era diventato il portentoso +85,59% di cui tutti coloro che si occupano di borsa sanno.

L’inventore dell’indicatore dell’effetto gennaio e’ – secondo quanto racconta il settimanale Barron’s – Yale Hirsch, un analista finanziario indipendente editore di una newsletter e di varie pubblicazioni.

Ebbene, dopo un’attenta analisi delle performance di Wall Street in tutti i mesi di gennaio dal 1950 ad oggi, e di un raffonto con i risultati alla fine di ciascun anno, si scopre che l’indicatore e’ stato ”corretto” per ben 40 volte, cioe’ nell’80% dei casi.

Quest’anno, poi, con un ribasso del 7,4% dell’indice Standard & Poor’s 500, lo scenario e’ ancora meno invitante. A meno che non ci sia un forte rimbalzo lunedi’, per lo S&P 500 questo sara’ il secondo peggior gennaio in assoluto in termini di performance dal 1950.