BORSA USA: SCADUTO IL DIVIETO DI VENDITE SHORT

13 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono calati favoriti sia dal ribasso delle borse sia dall’intervista di Bini Smaghi. Il membro della Bce ha dichiarato che il rallentamento della regione dovrebbe persistere, contribuendo a far aumentare tra gli operatori l’aspettativa di un taglio dei tassi nel 2009. Lo spread 2-10 anni è rimasto pressoché invariato passando da 17 a 18pb. Stabili le aspettative di inflazione implicite nelle breakeven dei linkers.


Oggi è attesa la produzione industriale dell’intera area che potrebbe risultare deludente. L’attenzione sarà però focalizzata soprattutto sugli importanti dati macro Usa del pomeriggio. Attesa anche la riapertura del decennale tedesco fino a 6Mld€. Sul decennale supporto in area 4,23-4,20%, resistenza a 4,33%.

Negli Usa tassi di mercato in marcato calo, in linea con l’analogo calo dei listini azionari. Le notizie più incoraggianti o più negative giungono sempre dal settore finanziario che continua a rappresentare il fulcro dell’andamento del comparto azionario. In particolare ieri ha pesato l’annuncio da parte di JPMorgan di perdite per 1,5Mld$ dal mese di luglio ad oggi, a causa sempre della perdurante crisi del credito. L’ammontare totale delle perdite/svalutazioni da quando lo scorso anno è iniziata la crisi, ha così raggiunto il totale di 500Mld$.

L’annuncio di JpMorgan ha verosimilmente colpito gli operatori per due ragioni: 1) si tratta di una perdita stimata per il trimestre in corso e quindi passibile ancora di revisioni potenzialmente al rialzo a fine trimestre; 2) JPMorgan era risultata una delle banche meno esposte alla crisi del credito al punto da essere stata chiamata in causa dalla Fed per il salvataggio (trasformatosi poi in acquisizione) di Bear Stearns. Ieri inoltre è scaduto il divieto di vendite allo scoperto (valido per 19 titoli) senza preventiva presa in prestito dei titoli, fissato dalla Sec lo scorso mese.

Alcuni esponenti della Sec hanno dichiarato che sono allo studio nuove regole su questo punto ma che occorrerà attendere circa due mesi prima della loro implementazione. Il fondo di tutela per i depositi Usa (FDIC) ha infine dichiarato che i recenti fallimenti di 8 banche del paese rendono necessario un reintegro.

Dal lato macro segnaliamo posizioni più morbide da parte di alcuni membri votanti tradizionalmente più duri all’interno della Fed, tra cui Fisher e Stern. Il primo ha dichiarato che la crisi in corso potrebbe essere peggiore di quella delle casse di risparmio degli anni ’80. Il secondo invece ha affermato che il calo del greggio potrebbe mitigare le spinte inflattive. La notizia del venir meno del divieto sancito dalla Sec potrebbe nel breve ripristinare vendite sul comparto finanziario. Da monitorare sempre il livello di 1270 in termini di indice S&P500. Nel breve sul decennale supporto a 3,87%.

Valute: Dollaro ieri in apprezzamento verso Euro fino alla soglia di 1,4816, confermando la tenuta del supporto 1,4830 (questa mattina il cross è nuovamente sopra 1,49) che potrebbe essere confermata anche oggi. Prima resistenza rilevante in area 1,4950/1,50. Il calo delle borse ha favorito l’apprezzamento dello Yen in seguito a probabili chiusure di operazioni di carry trade. A dimostrazione di tale affermazione segnaliamo anche l’apprezzamento vs Dollaro australiano, una valuta tipicamente utilizzata in tali operazioni.

Marcato apprezzamento vs Euro con il cross che è sceso ai minimi delle ultime 12 settimane, collocandosi su livelli particolarmente importanti. Il supporto rilevante si colloca a 161,60, mentre la nuova resistenza è a 163,30. Apprezzamento anche vs Dollaro con il supporto collocato a 108,35 e resistenza a 110,40. Durante la notte è stata annunciata la contrazione del Pil giapponese relativo al secondo semestre: -2,4% annualizzato. A guidare il calo hanno contribuito i ribassi dei consumi ed il venire meno dell’apporto delle esportazioni.

Materie Prime: il greggio si mantiene intorno ai 113$/barile grazie alla fine dell’offensiva russa nei confronti della Georgia. Nel pomeriggio attenzione rivolta all’andamento delle scorte Usa. Tra i metalli industriali segnaliamo il forte calo del piombo (-9,6%), calo maggiore da almeno il 1987. Male anche rame (-3,2%) ed alluminio (-2,2%). Ancora in calo i metalli preziosi penalizzati dal venir meno dei timori inflattivi in seguito al ridimensionamento del greggio e dal movimento del Dollaro. Tra gli agricoli in controtendenza il mais (+2,4%) dopo che l’Usda ha previsto che l’aumento dei consumi porterà il rapporto scorte/consumi al minimo dal 1974.

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