Borsa Usa in calo, per possibile rialzo dei tassi Fed

7 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Si allargano le predite a Wall Street, dopo che i panieri di riferimento hanno raggiunto la scorsa settimana livelli record. A fine seduta, il Dow perde lo 0,26% a 17.024 punti, il Nasdaq segna una flessione dello 0,76% a 4.452 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un calo dello 0,37% a 1.978 punti.

Il petrolio ha chiuso in calo di 53 centesimi a 103,53 dollari al barile. L’oro ad agosto ha perso 3,60 dollari, lo 0,3%, a 1.317 dollari l’oncia.

Gli investitori, agendo in un mercato ormai non più a buon prezzo, vogliono avere ulteriori dettagli sulle possibili nuove politiche monetarie prime di tornare a fare acquisti in Borsa. . Il calendario macroeconomico oggi è scarno ma trader e gestori iniziano a prepararsi alla stagione delle trimestrali che inizia domani con Alcoa e ai verbali della Fed di mercoledì.

Per tornare alle trimestrali, Le grandi osservate saranno ancora una volta le banche, per le quali non è prevista una performance brillante. Anzi, come fa notare il Financial Times, la debolezza delle attivita’ di trading nel reddito fisso e le incertezze nel campo dei mutui, che gia’ nel primo trimestre avevano penalizzato alcuni istituti, dovrebbero pesare anche sui conti del periodo aprile-giugno.

Visti i dati sul lavoro positivi pubblicati venerdì scorso, la Federal Reserve potrebbe decidere di alzare i tassidi interesse prima del previsto.

Questo evento spingerebbe in rialzo il dollaro e farebbe invece allontanare dai titoli azionari.

L’indice S&P 500 scambia 16,7 volte sopra gli utili previsti per le società quotate nel listino allargato, molto di più della media a cinque anni di 14,3. Nel frattempo, il Nasdaq – fanno notare gli analisti – quota il 12,5% in meno rispetto ai livelli raggiunti durante la bolla.

La volatilità sul mercato di recente è stata molto ridotta, con l’indice CBOE in calo di circa il 25% da inizio anno e giovedì in chiusura sui minimi da febbraio 2007.

Tra le storie societarie, Gt Advanced Technologies in calo dopo che Ubs ha rimosso il titolo dalla ‘Key Calls’ Usa. Il gruppo di commodities agricole Archer Daniels Midland ha annunciato l’acquisto della società di aromi e ingredienti alimentari Wild Flavors per circa 3 miliardi di dollari.

American Apparel è in trattative con Standard General, l’hedge fund di New York che controlla il 43% del capitale della società, per garantirsi i finanziamenti che consentiranno alla catena di abbigliamento di rimborsare un prestito da 10 milioni di dollari e per sostituire il board con l’eccezione di due co-presidenti, secondo quanto ha scritto ieri il Wall Street Journal.

Expedia ha raggiunto un accordo per rilevare l’agenzia di viaggi online australiana Wotif.com Holdings per 660 milioni di dollari.

Tra gli altri mercati, sul valutario euro invariato a $13595. Dollaro in calo -0,13% sul dollaro a 101,93.

Tra le commodities, i futures sul greggio newyorchesi scambiano in ribasso dello 0,08% a $103,98 al barile. Debole anche l’oro, le cui quotazioni lasciano sul campo lo 0,46% a $1.314,50 l’oncia.