BORSA USA ACCELERA: INDICI SU NUOVI MASSIMI

11 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani estendono il rally globale, spingendo il paniere allargato Standard & Poor’s 500 sui livelli piu’ alti degli ultimi 13 mesi grazie in particolare alla prova maiuscola delle societa’ legate alle materie prime.

La produzione industriale cinese e gli ordini ai macchinari in Giappone sono cresciuti rispettivamente del 16% (su base tendenziale) e del 10% rispetto al mese precedente, segnalando un’accelerazione della ripresa nelle due maggiori economie mondiali dopo gli Stati Uniti.

Leggere: CINA:PRODUZIONE INDUSTRIALE AI MASSIMI DA 19 MESI, +16,1%

Tra i singoli titoli, molto richiesti Bank of America e Boeing, che guidano i rialzi sul Dow, portatosi sopra livelli della chiusura piu’ alta registrata a ottobre dell’anno scorso. Barrick Gold, la maggiore produttrice al mondo del metallo prezioso, e Alcoa avanzano sulla scia del rincaro dei prezzi dei metalli. Favorito anche dall’indebolimento del biglietto verde, l’oro ha toccato nuovi record, superando la soglia dei $1.115 l’oncia.

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Intanto l’indice dei mercati dei Paesi in via di sviluppo MSCI Emerging Markets avanza di oltre un punto percentuale. Nelle ultime sei sedute il benchmark ha accumulato guadagni pari a circa l’8%. A New York, dove circa tre titoli su quattro scambiano in territorio positivo, sembra destinata a materializzarsi la seconda seduta positiva della settimana, con i trader che hanno accolto con favore gli ultimi interventi tenuti da una lunga serie di esponenti della Fed a favore dei tassi Usa fermi.

“C’e’ gente che crede che la parentesi del rally si sia chiusa”, dice Jeffrey Saut, chief investment strategist di Raymond James & Associates. “Quello che penso io e’ che abbiano fumato troppo”.

L’S&P 500, che ha perso il 38% l’anno scorso, ha effettuato un rimbalzo del 62% dai minimi di 12 anni toccati il 9 marzo di quest’anno. A contribuire ai rialzi sono state le misure a sostegno dell’economia messe a punto dal governo e i tassi di interesse vicini allo zero, che hanno messo fine nel terzo trimestre ad una contrazione del PIL lunga quattro trimestri.

L’80% delle aziende componenti il paniere ha riportato risultati superiori alle attese nel terzo trimestre, una cifra record, essendo la percentuale piu’ alta dal 1993.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Home Builders-XHB +2.5%, Regional Banks-KRE +1.5%, Insurance-KIE +1.5%, Global Shippers-SEA +1.4%, Coal-KOL +1.3% e Metals and Mining-XME +1.2%. Tra i piu’ forti ribassi: Retail-XRT -0.6%, Crude Oil-USO -0.4%, Software-SWH -0.4%, Wind Energy-FAN -0.3%, Energy-XLE -0.3% and Utilities-XLU -0.3%.

Alle 18:30 circa il volume di scambio e’ di 471 milioni di pezzi al NYSE e 904 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1718 a 1203 al Nyse e 1549 a 988 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 189 a 7 al NYSE e 103 a 18 al Nasdaq.