BORSA USA: A SORPRESA
E’ ANCORA IN CRESCITA

6 Maggio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seduta positiva per l’azionario a stelle e strisce nel giorno in cui la Fed ha lasciato invariato il costo del denaro all’1,25%.

Il Dow Jones ha cercato di ritentare il test degli 8.600, chiudendo poco al di sotto, in rialzo dello 0,67%. Il Nasdaq ha terminato la seduta con un buon rialzo dell’1,31%.

I DATI DI CHIUSURA









































































































































































































INDICI DI BORSA Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
DJIA DJIA 8588.36 0.67 10353.43 7197.49 -17.05% 19.32%
S&P 500 SPX 934.39 0.85 1106.59 768.63 -15.56% 21.57%
Nasdaq IXIC 1523.71 1.31 1759.3 1108.5 -13.39% 37.46%
Nasdaq 100 NDX 1152.78 1.45 1350.54 795.25 -14.64% 44.96%
INDICI DI SETTORE
(a)
Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Networking NWX 180.82 3.21 224.3 79.3 -19.38% 128.02%
Hardware GHA 194.75 2.12 230 110.5 -15.33% 76.24%
Retail RLX 306.90 1.92 345.6 243.8 -11.20% 25.88%
Semiconduttori SOX 353.00 1.68 558.9 209.4 -36.84% 68.58%
Finananziario DJ_FIN 157.56 1.44 185.17 127.71 -14.91% 23.37%
Difesa DFX 153.72 1.39 207.32 125.9 -25.85% 22.10%
Energia DJ_ENE 189.56 1.11 224.21 169.06 -15.45% 12.13%
Petrolifero OIX 256.80 0.70 330.96 232.66 -22.41% 10.38%
Software GSO 118.03 0.67 136.99 77.63 -13.84% 52.04%
Oro-Argento XAU 69.34 0.61 89.11 54.67 -22.19% 26.83%
Assicurazione DJ_INS 310.22 -0.02 369.65 243.59 -16.08% 27.35%
Utility UTY 262.21 -0.11 349.78 202.82 -25.04% 29.28%
Farmaceutico DRG 323.46 -0.25 351.1 237.7 -7.87% 36.08%
Gas Naturale XNG 177.72 -0.78 188.75 105.53 -5.84% 68.41%
Biotech BTK 385.80 -0.79 435.7 275.1 -11.45% 40.24%
Internet ECM 59.66 -0.96 60.89 29.2 -2.02% 104.32%



























































































DATI
SUI MERCATI (b)
volume Nyse (*) 1610.26 VOLATILITA’/OPZIONI Valore
volume Nasdaq (*) 2106.90 Vix 23.26
volume Nasdaq 100 (*) 1457.11 Vxn 32.13
volume DJIA (*) 225.18 Index put-call ratio 1.44
titoli Nyse in rialzo 2174 Equity put-call ratio 0.68
titoli Nyse in ribasso 1062 TREASURIES yield
titoli Nyse invariati 195 scadenza a 5 anni 2.67%
titoli ai massimi-Nyse (c) 206 scadenza a 10 anni 3.81%
titoli ai minimi-Nyse (c) 6 scadenza a 30 anni 4.76%
titoli Nasdaq in rialzo 1909 PETROLIO prezzo/barile
titoli Nasdaq in ribasso 1285 Future Crude $25.72
titoli Nasdaq invariati 216 VALUTE cambio
titoli ai massimi-Nasd (c) 193 Cambio Euro/Dollaro 1.143
titoli ai minimi-Nasd (c) 9 Cambio Dollaro/Yen 117.58

Elaborazione dati a cura dell’Ufficio Studi di
WallStreetItalia


LEGENDA:
(a) gli indici di settore sono ordinati in
base alla performance giornaliera
(b) le quotazioni sono rilevate al momento
della chiusura dei mercati di riferimento
(16:00 – 22:00 ora
italiana)
(*) milioni di pezzi scambiati
(c) il valore si riferisce al
numero di titoli scambiati sul Nyse e sul Nasdaq
che hanno raggiunto i
nuovi massimi e minimi degli ultimi 12 mesi nella seduta odierna



IL COMMENTO DELLA SEDUTA

Alle 20:15 ora italiana, il Federal Open Market Committee della Banca Centrale Usa, presieduto da Alan Greenspan, ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse sui Fed Funds all’1,25%, che rimane il minimo degli ultimi 41 anni.

La Fed pero’ ha sorpreso il mercato con il suo comunicato, poiche’ ritiene che si vada verso una situazione di ulteriore “debolezza” che potrebbe consistere in un rischio per l’economia, nel prossimo futuro.

La decisione, pur largamente prevista dagli operatori, ha lasciato in parte perplessa Wall Street proprio per via dello stile del comunicato, il quale pare orientato verso una sorta di moral suasion piu’ che dare indicazioni precise. Ha stupito un po’ tutti inoltre che Greenspan e i governatori della Fed – la decisione e’ stata approvata con 12 voti a favore e nessuno contrario – non abbiano sottolineato con la dovuta enfasi la rimozione dal mercato dell’incertezza dovuta alla guerra in Iraq.

Altalenante e confuso infatti nella prima mezz’ora post-annuncio Fed l’andamento della borsa. Al punto che l’indice delle blue chips industriali, il Dow Jones (DJIA), che aveva superato quota 8.600 (+0,94%) pochi secondi prima dell’annuncio, subito dopo ha accusato un netto calo.

Dieci minuti dopo invece il Dow era gia’ in netto rialzo: +1,13% a quota 8.627. Ottima anche la reazione a caldo del Nasdaq (IXIC): +1,66%. Per l’indice hi-tech si e’ trattato della seduta con volumi di contrattazioni piu’ elevati dell’anno, con oltre 2 miliardi di azioni scambiate.

Tuttavia per una lettura piu’ approfondita dell’operativita’ delle grandi banche d’affari alla luce dell’atteggiamento della Federal Reserve e’ necessario valutare le reazioni, in termini di porfolio strategy, dei trader di bond rispetto a quello dei trader di titoli azionari.

Circa l’operativita’ della seduta, la buona trimestrale di Gillette ha ben disposto il mercato in avvio. Da segnalare le prese di profitto sui titoli che si sono mossi di piu’ nelle ultime sedute. Proprio l’attivita’ su Gillette e’ “un tipico esempio del detto ‘Buy on the rumor and sell on the news’, cioe’ compra sulle speculazioni e vendi sulla notizia”, dice a Wall Street Italia Cesare De Novellis, senior vice president della banca d’affari Jefferies.

Secondo l’analisi tecnica, l’attuale fase di consolidamento e’ un segnale che quello in atto potrebbe non essere semplicemente l’ennesimo rally da mercato orso. Gli indici, osservano gli esperti, non sono ancora riusciti a rompere alcune importanti resistenze, e una crescita lenta ma costante e’ un’ottima notizia per quanti sperano nel ritorno di un mercato Toro.

Ancora piu’ ottimista il global strategist di Morgan Stanley, Barton Biggs, secondo cui il rally in atto durera’ piu’ del previsto. E non e’ ancora troppo tardi per entrare sul mercato.

Brutte notizie continuano ad arrivare, tuttavia, dal mercato del lavoro. Dopo i dati allarmanti di ieri sugli annunci di licenziamenti e l’aumento del tasso di disoccupazione comunicato venerdi’ scorso, oggi e’ la volta di un sondaggio dell’Information Technology Council of America, secondo cui nel 2003 le aziende della new economy prevedono di assumere meno della meta’ del personale rispetto allo scorso anno.

Sul fronte degli utili, positivi, come detto, i risultati di Gillette (G – Nyse), che ha battuto le stime per un penny. Grande attesa per la trimestrale del n.1 delle infrastrutture Internet, Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), in calendario dopo la chiusura dei mercati.

Gli operatori sono ottimisti: il gruppo di John Chambers dovrebbe rispettare, se non addirittura superare, le aspettative, e formulare previsioni incoraggianti sui prossimi mesi.

Per tutti i dettagli sui titoli che hanno movimentato la seduta, clicca su TITOLI CALDI, in INSIDER.

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