Borsa, svelata banca centrale “malata di shopping”

8 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Una banca centrale “misteriosa” si è lanciata nel primo trimestre in uno shopping compulsivo senza precedenti in Borsa. Finalmente ne è stata rivelata finalmente l’identità. Non si tratta, di come alcuni avevano ipotizzato, della Banca del Giappone, bensì della Banca Nazionale Svizzera, che da inizio anno ha accumulato asset rischiosi e in particolare titoli azionari.

Nei primi mesi dell’anno nelle sale operative avevano iniziato a circolare rumop di una misteriosa banca centrale che agendo con discrezione stava alimentando il valore degli attivi rischiosi comprando titoli azionari, anche in un periodo in cui gli investitori istituzionali stavano vendendo mentre gli investitori retail stavano accumulando ETF.

Anche se gli interventi della Banca centrale di Tokyo sono noti a tutti ormai, quando la banca guidata da Kuroda entra in gioco, “il ritorno medio del Nikkei è di circa 14 punti base più alti”, secondo i calcoli di Nomura. In concreto “gli interventi della Bank of Japan hanno fornito una spinta complessiva alla Borsa di Tokyo di circa 1.400 punti“.

La Banca del Giappone, inoltre, tende ha limitare al suo paese gli interventi sull’azionario, gonfiando gli acquisti su Nikkei 225 e Topix. La soluzione del mistero è arrivata venerdì scorso quando la Swiss National Bank, che in certi casi opera più come un fondo hedge che come una banca centrale, ha riportato le ultime informazioni sui titoli detenuti in portafoglio.

Nel primo trimestre ha dato una vera e propria caccia ai beni rischiosi, alimentando le azioni detenute ai massimi assoluti di 80,4 miliardi di dollari in rialzo di 17 miliardi rispetto ai 63,4 miliardi di fine 2016: si tratta dell’incremento trimestrale maggiore di sempre.