BORSA: SU SEAT E TELECOM SI SPENGONO LE LUCI

2 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

In un quadro comunque negativo, vista l’inversione di rotta della Borsa, per Seat e Telecom sembrano finiti i tempi delle corse sfrenato al rialzo. Almeno per in questa fase.

Ha sorpreso e deluso molti il fatto che ieri i Consigli di amministrazione delle due società non abbiano portato alcuna nuova sull’operazione Seat-Tin.it e sul trattamento riservato agli azionisti. Se ne approfitta per mettere a segno realizzi.

Il mercato dunque preme l’interruttore, e così mentre Telecom cede lo 0,7% a 18,51 euro (un euro vale 1936,27 lire), per Seat la cosa si fa più pesante, con un calo del 3,25% a 6,02 euro.

E’ ormai evidente che su tutta l’operazione che riguarda le due società gli operatori preferiscono aspettare e nel frattempo disimpegnarsi realizzando guadagni. Tra l’altro c’è ancora da capire se la Consob, Commissione per le società e la Borsa, renderà operativo l’obbligo di lanciare l’opa (offerta pubblica di acquisto), anche se si dà per scontata la deroga per motivi industriali.

A questo punto l’appuntamento è fissato per il 15 marzo prossimi: in quel giorno sono stati nuovamente convocati i due Consigli di amministrazione. Naturale il perchè: “per esprimere un’opinione è fondamentale conoscere quale sarà il concambio per potere anche valutare Seat”, fanno sapere.

Riguardo al concambio, sul mercato circolano alcune ipotesi: si scommette per esempio su un rapporto 1 a 1 che farebbe raddoppiare la capitalizzazione di Seat e porterebbe la valutazione della società a circa 130 mila miliardi.