Borsa Milano vola +6,3%, rally bolla

3 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borsa Milano chiude la settimana recuperando tutti i cali subiti ieri registrando un rialzo del +6,34% a 14.124,89 punti: buy senza freni e azionario, in poche parole, drogato. Mediolanum sale anche del +18%. Siamo di fronte a un totale scollegamento tra la realtà dei fondamentali delle società e prezzi di mercato. Intesa SanPaolo e Unicredit brindano a risultati di bilancio che in realtà, andando a esaminarli in fondo, mettono in luce come le due banche italiane stiano soffrendo un calo degli utili e soprattutto assistendo a un aumento degli accantonamenti per far fronte a perdite future e a un balzo dei prestiti a rischio.

Insomma, non c’è nulla a Piazza Affari per cui brindare, ma dopo il crollo -4,74%, e all’indomani del forte rally dello spread oltre 500 punti base, i grandi investitori che muovono i mercati fanno finta che nulla sia successo ieri, quando la Bce di fatto non ha annunciato il tanto agognato ripristino del programma di acquisti di titoli di stato italiani e spagnoli. Oggi c’è la scusa che in fondo Draghi ci sta comunque pensando, che gli investitori stanno digerendo meglio il suo immobilismo. E che e’ pronto a intervenire sui titoli a breve: il che avrebbe allontanato gli squali della speculazione. O almento quelli ribassisti. Così come al ribasso, esiste naturalmente anche la speculazione al rialzo, che oggi sembra prendere il controllo degli scambi.

Tra le altre piazze finanziarie europee: Londra +2,17%, Francoforte +3,95%, Parigi +4,14%. Indice di riferimento Eurostoxx 50 +4,63%. Lo Spread tra Italia Germania scende a 490 punti base dopo aver testato minimi di seduta in area 460. Il BTP a 10 anni si attesta a 96,775 punti (in calo di 1,880), rendendo il 6,017%.

La chiave e’ la Bce. L’intenzione ad acquistare titoli di stato a scadenza breve, non piu’ i decennali del primo programma ma soprattutto i bond a 2 e 5 anni, e’ intesa a concedere il tempo necessario agli Stati per procedere con decisione sul terreno delle riforme avendo tuttavia accesso nell’immediato a finanziamenti a costi accettabili. Offrire di comprare i bond della periferia in difficolta’ sul mercato secondario mentre i fondi salva stai gli acquistano direttamente sul primario viene interpretata dagli analisti come la soluzione ideale. Anche se chiaramente ai paesi vengono imposte delle condizioni toste da rispettare.

Proprio in merito di aiuti esterni, in Spagna si avvicina sempre di piu’ il momento in cui il governo sara’ costretto a chiedere aiuti esterni. Il premier Mariano Rajoy ha detto che pero’ prima ha bisogno di sapere quali saranno le condizioni imposte e in quale forma il piano verra’ messo in atto.

Di colpo, ci si dimentica che si è creata una forte frattura tra l’azionario e Draghi, visto che il presidente dell’istituto di Francoforte stesso ha precisato ieri, nel corso della conferenza stampa, di non aver mai detto che avrebbe acquistato a breve titoli di stato italiani e spagnoli. E si dimentica la vittoria della linea tedesca basata sull’austerity e, dunque, della Bundesbank. Rally dei mercati, dunque, ingiustificati.

Si smorzano intanto le tensioni sul mercato dei titoli di stato – con lo spread che è sceso fino a -9% e gli incrementi a Piazza Affari vengono giustificati anche con il dato sull’occupazione Usa, che ha riportato ottimismo sul Wall Street.

Ieri, la delusione post-Draghi ha portato l’indice di riferimento europeo Stoxx 600 a fare -1,25%, ovvero a perdere in un solo giorno 88 miliardi di valore di mercato. L’indice Ftse All a Milano ha accusato un crollo di capitalizzazione di 14,2 miliardi.

L’indice FTSE Mib in netta ripresa, con i market player che tornano sui propri passi. “Oggi gli operatori sono tornati a ragionare di più sulle misure annunciate nel meeting di ieri” commenta un analista intervistato da Reuters.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Tra i titoli in rialzo, molto bene le banche, con MPS che avanza dopo essere stata sospesa nei primi minuti della sessione per eccesso di ribasso, con -4%; Bper +11,55%, Ubi Banca +9,04%, Intesa SanPaolo +12,15% (leggi rumor), Unicredit +7% circa. In forte crescita anche Generali, dopo i conti, con +8,84%, Fiat +6,52%, Mediobanca +6,89% e Pirelli +4,7%. Incredibile balzo di Mediolanum, balzata fino a +18%, che in chiusura fa +16,01%.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni, che ieri è volato oltre quota 500, fa -2,5% a 492 punti dopo aver testato punte al ribasso di 462 punti base. Tasso BTP a 10 anni fa dietrofront e dopo essere salito fino al 6,39%, cede quota al 6,017%; tasso decennale spagnolo sotto la soglia del 7%, ma all’inizio della giornata di contrattazioni era balzato fino al 7,34%; al momento fa -4,40% al 6,85%. Vendite esagerate sui Bund, rendimenti tedeschi +14,43% all’1,40%.

VALUTARIO – L’euro incrementa i rialzi sul dollaro, con +1,23% a $1,2330, riconquistando la soglia psicologica a quota $1,23; dollaro/yen +0,54% a JPY 78,64. Euro/yen +1,76% a JPY 96,96.

MATERIE PRIME – I futures sul petrolio +1,21% a quota $88,18 al barile; oro +0,43% a $1.597,60 l’oncia.

Bce: tutti i retroscena della lotta Draghi-Weidmann.

Italia: vicina richiesta aiuti a Fondo Salvastati?.

Intesa: balzo prestiti a rischio. Anche per Unicredit.

Argentina esulta: ripianamento debiti, l’Europa impari da noi .

Intesa Sanpaolo: Nel 1* Sem Utile Netto A 1,27 Mld .

Shilling: “Usa già in recessione”.

Entro il 2016 via a Federazione europea.

Snam fa pagare ai consumatori buco da 284 milioni.

Ue-17: commercio al dettaglio cresciuto solo 0,1% a giugno.

Italia bloccata dalla recessione.

Banche centrali non possono salvare il mondo.

E se scoppiasse la primavera europea?.

Dexia: perdita da 1,2 mld in I semestre, titolo sospeso.

Knight Capital: persi $440 milioni in 45 minuti.

Valutario: sarà un agosto caldissimo.

Crisi: spread btp-bund sale a 509 punti, bonos a 594 punti.

Borsa/ Tokyo chiude in ribasso, Nikkei -1,13%.

Crisi: spread btp-bund scende sotto i 500 punti.

Euro in leggero rialzo sul dollaro, alle 8.25 italiane a $1,2191 (+0,09%).

Crisi/ Spread Bund-Btp stabile a quota 510 punti base.

Petrolio: in lieve aumento a 87,89 dollari.

Oro: in leggero rialzo a 1.589,55 dollari.

– Indice Nikkei della Borsa di Tokyo chiude con -98,07 punti (-1,13%) a 8.555,11 punti.

Azionario Asia in calo per il terzo giorno, la Bce delude.

Fmi: “Su rischio contagio Eurozona non è stato fatto ancora abbastanza”.

Wall Street in rosso per la doppia delusione dalle banche centrali.

Draghi, siamo sicuri sia un banchiere centrale?.

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