Mercati

Borsa Milano sotto attacco -2,2%: spread a 360 punti

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Milano – La borsa di Milano ha dimezzato le perdite nelle battute finali, chiudendo in calo del 2,2% a 15.354 punti. Mediaset e’ uno dei pochi titoli a guadagnare, insieme a Stm e Autogrill. Piazza Affari e una delle rare note negative in giornata in Europa insieme a Madrid, che pero’ cede solo qualche decimo di punto percentuale. Il presidente del Consiglio Mario Monti da Oslo dice che non bisogna drammatizzare le reazioni del mercato e i mercati da parte loro non devono temere un vuoto istituzionale.

Resta il fatto che Roma e Madrid hanno vissuto una giornata davvero difficile. Madrid -0,74%, Londra +0,11%, Parigi, +0,13%, Francoforte +0,14%. L’annuncio delle dimissioni del premier Mario Monti, il ritorno di Silvio Berlusconi, ampiamente criticato dai media internazionali, la crisi di governo e soprattutto le incognite sul futuro dell’Italia sono il mix esplosivo che riporta la speculazione dei mercati contro i BTP e la borsa italiana. Sale il rischio Italia, come dimostra la performance dei credit default swap (Cds), contratti per tutelarsi contro l’eventualità di un default di un paese.

Lo spread tra Btp e Bund decennali ha registrato in mattinata un ampliamento di fino a +12% sopra i 365 punti base, per poi fare lievemente dietrofront e chiudere di poco sotto quota 360. Le rinnovate tensioni sui titoli di stato italiani hanno spinto una grande banca americana a stimare il ricorso al piano straordinario di Draghi e un’altra societa’ finanziaria svizzera a citare l’ipotesi di un sostegno finanziario esterno.

Si sta verificando proprio quanto i mercati temevano da tempo: il caos politico italiano nell’era post Monti. Un caos arrivato pero’ in anticipo sulle previsioni, con il PdL che ha staccato la spina all’esecutivo, in concomitanza con l’intenzione del Cavaliere di tornare in campo. Si teme che una Italia senza Monti non riuscirà – o non vorrà – proseguire nel risanamento dei conti pubblici voluto dall’Unione europea. Senza il professore, sembra sparire il collante che aveva permesso al paese di non andare in mille pezzi, e sull’orlo della bancarotta.

La conseguenza naturale è l’attacco all’Italia, con il Ftse Mib che perde fino a -3,40% e lo spread in volata. Sembra passato molto tempo, vista la carrellata di notizie e cambiamenti che si sono succeduti nell’arco degli ultimi giorni, ma appena una settimana fa in Italia già si festeggiava uno spread che era sceso fino a 292 punti base. In quell’occasione Monti si era mostrato più ambizioso, affermando che il livello ideale del differenziale a suo avviso era di 287 punti, esattamente la metà di quando era diventato premier, lo scorso anno. Quei livelli al di sotto di 300 punti base sembrano ora, con il caos politico, destinati a rivelarsi una parentesi molto breve. Da segnalare che le misure intraprese da Monti – risultate comunque in una grave recessione per l’Italia – hanno portato il tasso sui BTP decennali a scendere di quasi 2,5 punti percentuali rispetto al livello di chiusura del 7%, testato il 16 novembre del 2011, quando l’ex commissario Ue venne nominato premier.

Le notizie dal fronte macro dipingono un quadro oscuro per l’economia italiana. Il Pil e’ stato confermato al -0,2% nel terzo trimestre e al -2,4% su base annuale. In ottobre registrato poi un crollo della produzione auto di oltre il 26% e del 20,1% nei primi dieci mesi dell’anno. Intanto, sempre secondo i dati Istat, un quarto dei cittadini e’ a rischi poverta’. Di fatto e’ in atto la scomparsa della classe media. L’Istat ha anche comunicato una produzione in calo -1,1% a ottobre.

Avvertimento da Pier Carlo Padoan, capo economista dell’Ocse, che afferma come per l’Italia sia “fondamentale la tenuta dei conti”. Se si cambierà rotta, aggiunge, i sacrifici compiuti dagli stessi cittadini si riveleranno inutili.
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In un momento in cui l’azionario europeo – come risulta dalla performance dell’indice di riferimento Stoxx Europe 600 – viaggia vicino al record in 18 mesi, fa un dietrofront pesante anche Madrid, mentre gli altri listini europei registrano ribassi più contenuti. In rialzo anche lo spread Spagna/Germania, e intanto De Guindos commenta: “Temiamo il contagio immediato”.

Occhio all’euro, che è sceso al livello più basso in due settimane, dopo l’annuncio di Monti. Di fatto, la moneta unica è calata fino a $1,2877 lo scorso 7 dicembre, testando il minimo dal 23 novembre, per poi recuperare terreno nelle ultime ore.

Attesa da parte dei mercati per il meeting del Fomc, il braccio di politica monetario della Fed, che si riunisce per l’ultima volta quest’anno domani e dopodomani, 11 e 12 dicembre. I mercati scommettono su un nuovo annuncio di misure di stimolo monetario, fattore che dovrebbe limitare i guadagni del dollaro. Detto questo, è innegabile la delicata posizione in cui versa il numero uno della Fed, Ben Bernanke. Dall’Oriente notizie negative sul Giappone, che entra in recessione tecnica.

BTP -Spread Italia a 10 anni in forte rally, +8,7% a 357,76 punti base, a fronte di un rendimento +6,43% al 4,88%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Pesanti sell off sulle banche: Monte Paschi fa -6,19%, Pop Milano -5,71%, Banco Popolare -5,69%, Mediolanum -5,65%, Intesa Sanpaolo -5,46%. Molto male anche Unicredit e Ubi Banca. Mediaset e’ uno dei pochi titoli a guadagnare, insieme a Autogrill. Ma le azioni piu’ richieste sono le Stm, dopo l’uscita dalla joint venture con Ericsson. Titoli Fiat sospesi per eccesso di ribasso, dopo il dato relativo al crollo della produzione di veicoli in Italia (-26,8% in ottobre), si tratta del 14esimo calo mensile consecutivo. Forti smobilizzi anche su A2A, Atlantia, Generali e Telecom.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,33% a $1,2937. Dollaro/yen -0,09% a JPY 82,26.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio guadagnano +0,24% a $86,14 al barile, mentre le quotazioni oro fanno segnare un +0,53% a $1.714,50 l’oncia.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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– Pil: in terzo trimestre -0,2%, -2,4% anno.

– Economia mondiale giunta al punto di svolta.

– Al via (inutile) crociata anglo-americana contro la finanza creativa.

– Bankitalia: continua calo prestiti banche, -1% ottobre.

– Apple in picchiata: da settembre -21%. E adesso?.

– Imu: Confesercenti, Per Pmi +140% Rispetto Alla Vecchia Ici.

– Borsa: Europa teme dimissioni Monti, Madrid -1,6%,Milano -3%.

– Alert: legge stabilità strappa soldi al fondo taglia tasse.

– Borsa: Milano -3%, sprofondano banche -6%.

– Spagna: Madrid, Pil 2012 Meglio Delle Attese Tra -1,4% E -1,3% .

– Borsa: Lunedi’ Nero A Piazza Affari, Bancari Sotto Tiro .

– Borsa Shanghai: Listino Chiude In Rialzo.

– Governo: Dimissioni Monti, Tremano I Mercati .

– Borsa Tokyo: Nikkei Chiude Piatto.

– Borsa: Asia in rialzo con dati Cina, occhi a Italia.

– Cina: esportazioni solo+2,9% a novembre.

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