Borsa Milano senza spinta, pesanti le banche. Telecom in ripresa

15 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano chiude la settimana in rosso, subendo un calo dello 0,39%, che si confronta invece con una performance positiva da parte dell’area core: Londra +0,41%, Francoforte +0,21%, Parigi +0,19%.

Sul listino Ftse Mib, che si attesta a 18.687 punti, occhio alle banche, pesanti, mentre Telecom Italia si è ripreso dopo aver accusato il colpo della decisione di S&P di tagliare il rating a spazzatura. Spicca il rialzo di Ferragamo sulla scia della trimestrale.

In generale sulla debolezza delle banche i trader rimandano al recente abbassamento dei tassi Bce che riducono i margini degli istituti. “Si tratta però di un calo accompagnato da volumi modesti, non mi pare nulla di preoccupante”, sottolinea a Reuters un operatore.

Tra i titoli da monitorare sia per la loro performance che per i giudizi degli analisti si segnalano Salvatore Ferragamo; Mediolanum; Tod’s.

Spread Btp-Bund +1,39% verso i 240 punti base, a 238,10 punti, a fronte di rendimento decennali in aumento +0,88% al 4,09%.

L’Italia torna sotto i riflettori dopo la bocciatura, da parte della Commissione europea, della legge di stabilità, che non avrebbe rispettato, in particolare, i parametri sul tetto sul debito.

“C’e’ il rischio che la bozza di legge di bilancio 2014 non rispetti le regole del Patto di crescita e stabilità, e perciò va rivista”, ha detto chiaramente la Commissione.

Notizie ancora negative dal fronte macroeconomico, con i fallimenti delle aziende che, nei primi nove mesi dell’anno, sono stati quasi 10mila (esattamente 9.902) in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre la crescita del solo terzo trimestre è del 9%.

Piazza Affari peggiore tra i listini azionari principali in Europa: Londra +0,37%, Francoforte +0,12%, Parigi +0,15%, Madrid +0,22%. Indice di riferimento Stoxx 600 ha segnato alla vigilia il rally più sostenuto un quasi un mese.

Hanno aiutato le rassicurazioni di Janet Yellen, che hanno fatto testare a Wall Street nuovi record. Lo Stoxx 600 è scambiato a un valore pari a 15 volte gli utili attesi, al di sotto del massimo di 15,7 volte testato nel 2009, ma comunque a un livello più alto della media degli ultimi cinque anni, pari a 11,9 volte gli utili stimati.

I dati di Bloomberg mostrano poi che il numero di azioni passate di mano sul listino europeo è in calo -22% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni.

Allarme Scotiabank che afferma che l’azionario, che nelle ultime settimane ha continuato ad andare avanti per la sua strada, totalmente decorrelato da quelli che sono i fondamentali delle economie, rischia un crash, avallato dalle stesse misure di liquidità-droga tanto promosse dagli Stati Uniti, attraverso i timonieri della Fed.

Sullo sfondo, non si smorzano le polemiche sullo stesso progetto euro, con Giuseppe Guarino, professore emerito di diritto amministrativo all’Università La Sapienza, che afferma che l’euro è una trama delle lobby e con l’economista premio Nobel Paul Krugman che parla di complotto mondiale contro la Francia.

Occhio in Europa alle dichiarazioni del ministro delle Finanza Yannis Stournaras che, in una intervista rilasciata alla Cnbc, ha affermato che non c’è bisogno di “misure di austerity, in quanto queste sono pericolose”. Il ministro ha detto che la Grecia “è pronta ad adottare le riforme strutturali necessarie, ma basta alle misure di austerity”.

Azionario asiatico chiude la prima settimana in rialzo in un mese, con il Nikkei 225 della Borsa di Tokyo che è balzato oltre quota 15.000 per la prima volta dallo scorso maggio, segnando un rialzo +1,9% e concludendo la migliore settimana dal dicembre del 2009.

ALTRI MERCATIeuro -0,09% a $1,3445; dollaro/yen +0,39% a JPY 100,40, euro/franco svizzero +0,13% a CHF 1,2349; euro/yen +0,33% a JPY 134,98.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,23% a $93,98 al barile, quotazioni oro -0,21% a $1.283,60.