Borsa Milano recupera sul finale, spread azzera i rialzi

16 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Dopo una mattinata caratterizzata da forti tensioni, in un mercato ancora fortementee condizionato dalle ultime trattative sul debito della Grecia, il Ftse Mib di Piazza Affari ha virato in territorio positivo, contagiato dalla buona performance di Wall Street. La chiusura è di +0,25% 22.383,45 punti. In giornata il paniere ha toccato i minimi da marzo, bucando anche i 22 mila punti.

Nell prime battute è andata in scena una fuga dal rischio in tutti i mercati finanziari. Cresce la tnsione in vista di un vertice straordinario dei governi dell’Eurozona nel fine settimana per discutere della crisi greca.

La Borsa di Atene è crollata andando a portarsi nei pressi del minimo dall’estate del 2012. L’indice azionario ha chiuso a -4%. Sell off sui titoli bancari, con National Bank of Greece che ha ceduto anchee -8%.

In ambito di reddito fisso, altissima la volatilità. Dopo una prima parte di seduta molto complicata, i Bond dell’area periferica recuperano qualcosa. I tassi biennali greci sono volati al 29%.

Nel pomeriggio le perdite si sono smorzate, nonostante l’annuncio di Tsipras che ha affermato che non intende rimborsare l’Fmi il prossimo 30 giugno, a meno che non ci sia un accordo. Il ministro delle finanze Yanis Varoufakis ha precisato tra l’altro a un quotidiano tedesco che la Grecia non ha neanche intenzione di presentare nuove proposte, in occasione della riunione dell’Eurogruppo. Secondo la Bild Atene potrebbe proporre il rinvio di si mesi dei rimborso all’Fmi del prestito da 1,6 miliardi dovuto in giugno.

Sempre Tsipras ha proferito poi un discorso ai parlamentari del suo partito, Syriza, scagliandosi contro le istituzioni (la troika) e parlando di “responsabilità criminali” dell’Fmi. Il premier ha anche sottolineato che la Bce continua a insistere con l’adozione di tattiche che strangolano la Grecia. Ribadita l’intenzione di porre fine alle dichiarazioni su uno scenario Grexit. “Vogliamo un accordo che ponga fine alla parola Grexit, una volta per tutte”, ha detto. “I creditori stanno utilizzando le negoziazioni per mostrare la loro forza, noi stiamo trattando in buona fede – ha sottolineato, affermando che l’ “ossessione dei creditori per un programma di tagli non può essere un errore, ma ha fini politici”.

“Questa scommessa non è solo nostra; è una scommessa del popolo greco. Ma è anche una scommessa per gli europei; per un’Europa all’insegna della democrazia”. Intanto per la Grecia arriva la dichiarazione di Pimco, il gestore di asset di proprietà del colosso assicurativo Allianz, che ha aumentato l’esposizione sul debito greco, e che ora è seconda solo alla Bce, stando a Bloomberg.

“Allianz, la principale compagnia di assicurazione e gestore di asset in Europa, ha aumentato le partecipazioni sul debito sovrano della Grecia a più di 1,2 miliardi di euro da 1 miliardi di euro, riportato a maggio”. Continuando: “Allianz, attraverso la sua società di gestione degli asset Pimco Investment Management, ha la maggiore partecipazione in bond greci rispetto a qualsiasi investitore, e dopo la Bce. Pimco investe capitale a favore dei suoi clienti”.

Attesa per il meeting della Fed e la riunione dei ministri delle finanze dell’Eurogruppo,in calendario dopodomani, 18 giugno. Il Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, inizierà il meeting di due giorni oggi.

Intanto la Corte europea di Giustizia si è pronunciata sull’OMT, il programma lanciato dalla Bce di Mario Draghi che implica l’acquisto di quantità illimitate di bond, nel caso in cui un paese dell’Eurozona dovesse soffrire di problemi di finanziamento. Proprio la presenza di tale piano – che paradossalmente non è stato mai attivato, perchè nessun paese ha chiesto formalmente un aiuto in tal senso – ha ridotto le pressioni sui mercati negli ultimi anni.

La Corte Ue ha di fatto affermato che il programma di acquisto dei bond è legittimo.

Dal fronte economico, reso noto il dato relativo all’inflazione tedesca di maggio, salito a maggio +0,1% su base mensile e +0,7% su base annua. Reso noto anche l’indice Zew di giugno, che è stato particolarmente deludente e che è legato alla crisi greca, che ha peggiorato il sentiment degli investitori tedeschi. L’indice è crollato al minimo in sette mesi.

Si allenta la tensione sul mercato dei titoli di stato, con lo spread Italia-Germania a 10 anni che, dopo aver superato la soglia dei 160 punti base, smorza i guadagni e fa appena +0,26% a 148,18 punti base.

I tassi sui BTP decennali sono in calo -0,97% al 2,27%. Tassi sui Bund decennali arretrano -3,19% allo 0,79%. Gli acquisti sui Bund tedeschi confermano l’avversione al rischio degli operatori e la speculazione che prende di mira soprattutto i bond della periferia dell’Eurozona.

Sul valutario, l’euro, dopo aver superato in mattinata la soglia a $1,13, scende -0,50% a $1,1227; dollaro/yen -0,08% a JPY 123,31. Euro/franco svizzero -0,26% a CHF 1,0459. Euro/yen -0,57% a JPY 138,44. Euro/sterlina -0,75% a GBP 0,7177.

Tra i titoli scambiati sul Ftse Mib, Mps +3,72%, Bper +1,53%, BPM +1,32%, BP +0,84%, Intesa +0,57%, Mediolanum -0,89%, Ubi Banca +1,50%, Unicredit +0,75%. Tra i titoli di altri settori Autogrill -2,19%, Finmeccanica -1,67%, FCA +0,29%, azzera perdite sofferte nonostante le vendite in Europa abbiano fatto meglio del mercato. Snam -1,35%, Mediaset +0,58%, male soprattutto Telecom Italia -1,43%.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio +0,49% a $59,81 al barile. Brent +0,14% a $64,04. Oro -0,81% a $1.176,20, argento -1,45% a $15,98.

Tra i metalli preziosi, che Marc Faber ha consigliato di possedere in vista dell’implosione del sistema finanziario globale, l’oro è invariato con +0,04% a $1.186,30 l’oncia. Argento -0,05% a $16,08.

In Asia, vendite sul listino di Shanghai, che ha ceduto -3,5% circa, ritracciando dal massimo in sette anni, sulla scia delle preoccupazioni secondo cui le Ipo che inonderanno il mercato potrebbero allontanare i fondi dalle azioni esistenti.

(Lna-DaC)