BORSA MILANO RECORD: +11.3% E’ IL SECONDO MIGLIOR RIALZO IN 13 ANNI

10 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

E’ la seconda migliore performance dal 1997 quella messa a segno oggi dal Ftse Mib, che solo a ottobre 2008, in piena crisi dei mercati finanziari, era salito piu’ del +11,28% messo a segno oggi (il 13 ottobre 2008 l’indice corrispondente era salito dell’11,49%). Anche per l’All Share si tratta della seconda migliore performance, questa volta calcolata dal 2002, di nuovo dopo la giornata-record del 13 ottobre 2008, quando l’indice aveva guadagnato l’11,25%.

Per proteggere il tuo patrimonio, segui INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 0.86 euro al giorno, provalo ora!

Finalmente dopo tante vendite si torna a fare shopping a Piazza Affari e nel vecchio continente. Il super piano salva-euro da 750 miliardi messo a punto nel fine settimana dalla UE con il sostegno del Fondo Monetario Internazionale per garantire la stabilità della zona euro, sembra aver fatto rinascere le speranze degli investitori, alimentando una forte ripresa dei mercati azionari mondiali, Wall Street compresa.

L’unico a destare qualche rimostranza è stato l’euro, che dopo un picco oltre gli 1,31 dollari ha ripiegato per portarsi a 1,2835 cosi’ i realizzi hanno fatto scivolare la moneta unica sotto quota 1.28 (quotazioni eur/usd in tempo reale), in una giornata priva di statistiche macro rilevanti. Nel frattempo il petrolio ha ripreso quota attestandosi a 76,65 dollari al barile mentre l’oro vale poco meno di 1.200 dollari l’oncia. A livello obbligazionario va segnalato il restringimento degli spread tra il bund tedesco ed i titoli di stato decennali della Grecia, che ultimamente si era allargato visto il rendimento di questi ultimi volato verso il 13%.

Dopo la debacle della scorsa ottava, che aveva visto i principali indici milanese lasciare sul parterre oltre dodici punti percentuali, il Ftse All-Share mostra in chiusura una risalita del 10,49% a 21.547 punti ed il Ftse Mib un vantaggio dell’11,28% a 20.971. Il future sul Fib scadenza giugno si ferma a 20.600 punti, con un massimo giornaliero a 20.620. Solo frecce verdi nel paniere principale. Le ricoperture hanno interessato soprattutto le banche, oggetto di ampie perdite nell’ultimo periodo. Nell’ordine Unicredit +20,9%, Intesa SanPaolo +19,6%, Mediobanca +16,5%, Bpm +13,85%, Generali +13,10%, Banco Popolare +12,35%, Bmos +11,16%.

In bella mostra anche gli assicurativi, con Generali in prima fila. Guadagna oltre il 10% Telecom, così come Buzzi e Fiat. Contengono i rialzi le utilities, ma con vantaggi nell’ordine del 2-3%. Sull’intero listino risultano in rosso Borgosesia e la Roma, quest’ultima in ansia per l’ultima partita di campionato, con la classifica che la vede ancora a due punti dalla capolista Inter. DMT viene incoronata regina dell’MTA, nel giorno della diffusione dei conti trimestrali che hanno visto una crescita dei ricavi e della marginalità.