BORSA MILANO: PSICOSI BOND PER IMPREGILO E FINPART

23 Gennaio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Continuano le vendite su Impregilo e Finpart per i timori legati ai rimborsi dei bond. La società controllata da Gemina cede il 3,46% a 0,43 euro, con i titoli nella versione risparmio che passano di mano a 0,511 euro (-7,71%).

Impregilo, che ha escluso nei giorni scorsi l’esistenza di problemi sui rimborsi, ha due bond da 125 e 75 milioni in scadenza a luglio e ad agosto. Finpart perde il 2,82% a 0,169 euro, sui timori per il bond da 200 milioni in scadenza a luglio.

IMPREGILO: PROBLEMA NON E’ BOND, MA SOSTEGNO BANCHE SVILUPPO

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23 Gennaio 2004 16:46 MILANO (ANSA)

(ANSA) – MILANO, 23 GEN – “Il problema che Impregilo sta affrontando nelle attuali circostanze del mercato finanziario italiano non è la sua capacità di rimborso dei prestiti, che non può essere messa in discussione, ma se il sistema creditizio intende sostenere lo sviluppo interno e internazionale di un’impresa sana come Impregilo, leader delle costruzioni in Italia, altamente considerata sul mercato internazionale delle costruzioni e, tramite la controllata Fisia-Bacock, leader mondiale negli impianti di dissalazione e di tutela ambientale”.

Lo afferma Impregilo in una nota, con la quale “conferma la consistenza patrimoniale dell’attivo e, indipendentemente da questa, i flussi di utili insiti nel portafoglio lavori, due tangibili valori contabili, così come le prospettive di sviluppo del gruppo escludono, in modo assoluto, l’insorgere di ogni e qualsiasi difficoltà di rimborso delle proprie obbligazioni in circolazione e, anzi, preludono a un ulteriore aumento degli utili rispetto a quelli recentemente annunciati per l’esercizio 2003”.

Impregilo precisa di aver sempre puntualmente assolto ogni impegno nei confronti del mercato e delle banche, portando un vento nuovo nei costi e nei tempi di realizzazione delle opere. L’azienda aggiunge quindi di aver chiesto all’Autorità di vigilanza un più incisivo intervento contro la diffusione di informazioni che alimentano la speculazione danneggiando i risparmiatori, come il ripetersi di messaggi anonimi sui ‘forum’ di Internet, ripresi da organi di stampa.