Borsa Milano: ondata di vendite. Soffrono bancari

28 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) -Seduta ampiamente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 2,03% a 20.341 punti (con un minimo a pochi minuti dalla conclusione a quota 20.314), facendo di Piazza Affari il peggiore listino della giornata tra i principali mercati azionari europei.

Nei giorni scorsi gli indici hanno registrato una serie di rialzi sulla scia delle dichiarazioni del presidente della Bce Mario Draghi, interpretate come un’apertura a ulteriori misure di stimolo all’economia. L’euforia già ieri era stata raffreddata dalle parole ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, che ha detto che l’intepretazione delle parole di Draghi è stata esagerata.

Nel frattempo si sono nuovamente accentuate le tensioni tra Russia e Ucraina, dando agli investitori una ragione per vendere. Oggi il presidente ucraino Poroshenko ha dichiarato che la Russia ha messo in atto un’invasione militare dell’ Ucraina e ha convocoato con urgenza il consiglio nazionale di sicurezza e difesa per decidere le misure da intraprendere.

Chiusura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund che risente del riacutizzarsi della crisi russo-ucraina. Il differenziale di rendimento tra il BTp benchmark decennale italiano (Isin IT0005001547) e il pari scadenza tedesco ha chiuso gli scambi a 157 punti base, 10 in piu’ rispetto alla chiusura di ieri. In aumento il rendimento che ha chiuso attestandosi al 2,46%, contro il 2,38% della chiusura di ieri. Lo spread tra Bonos spagnoli e Bund chiude a quota 141 punti base per un rendimento dei decennali al 2,29%

Tra i titoli, Telecom Italia (+1,33%) è balzata dopo che Vivendi ha annunciato che inizierà colloqui in esclusiva con Telefonica sulla cessione della controllata brasiliana Gvt. “E’ una reazione emotiva, GVT non va quindi si pensa che adesso si sbarazzeranno del Brasile”, spiega un trader.

Galleggia anche Luxottica dopo le recenti perdite sulla notizia dell’uscita dell’AD Andrea Guerra.

I realizzi colpiscono in particolare i bancari e, tra questi, soprattutto le popolari, che ieri avevano accentrato gli acquisti.

A far scattare le vendite, la pubblicazione del Pil Spagna.
Spread Btp decennale e il Bund tedesco risale a 153 punti, rendimento al 2,44% dopo essere sceso fino al 2,35%. Euro sotto 1,32 dollari.

Il Tesoro fa il pieno in un’asta di titoli di Stato a 5 e 10 anni con tassi in calo a nuovi minimi storici. Via XX Settembre ha venduto Btp a 5 anni per 2,5 miliardi di euro con rendimenti in calo all’1,10% dall’1,2% e Btp decennali per 4 miliardi con tassi giù al 2,39% dal 2,6%. Infine assegnati CcTeu per 1,5 miliardi all’1,16%.

“Il mercato aspetta con ansia le prime due settimane di settembre dense di eventi come i meeting delle banche centrali – ha affermato Evan Lucas, market strategist di IG Markets – sebbene Bank of Japan e la Federal Reserve muoveranno il ‘sentiment’ a livello globale, siamo focalizzati adesso su una sola banca: la Bce”.

Dati macro

In italia, il clima di fiducia nelle imprese manifatturiere segna ad agosto una flessione decisa, passando a 95,7 da 99,1 di luglio. Lo rileva l’Istat. E’ il livello più basso da un anno. La fiducia scende anche negli altri settori: costruzioni, servizi di mercato e commercio al dettaglio. Il dato si somma a quello altrettanto negativo dell’indice europeo sulla fiducia di imprese e consumatori. Ad agosto è sceso tornando a livelli del dicembre 2013 con la contrazione più forte proprio in Italia (-4,1).

Disoccupazione stabile in Germania. I senza lavoro ad agosto restano al 6,7% ma il numero dei disoccupati aumenta di 2 mila unità mentre a luglio erano diminuiti di 21 mila unità.

Notizie in chiaroscuro dalla Spagna, il paese accelera la crescita, ma vede anche aumentare la discesa dei prezzi al consumo, alimentando i timori di un aumento dei rischi di deflazione nella Zona Euro. Nel mese di agosto, infatti l’indice dei prezzi al consumo della Spagna dovrebbe aver registrato una discesa dello 0,5% tendenziale, rispetto al -0,3% registrato a luglio, secondo i dati comunicati dall’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo (INE), che ha pubblicato oggi una stima flash.

Borse Asia col segno meno. La borsa di Shanghai cede lo 0,27%, mentre quella di Hong Kong lascia sul campo lo 0,33%. Seduta negativa alla Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei al termine delle contrattazioni registra un ribasso dello 0,56%.
L’indice MSCI per l’area Asia Pacifico (escluso Giappone) è piatto a quota 514,07 punti dopo aver raggiunto i 515 punti, il livello più alto dal 2008.

Petrolio in calo sui mercati. Il greggio Wti quota 93,52 dollari con un ribasso di 36 centesimi. In discesa anche il Brent che perde 16 centesimi a 102,56 dollari.

Oro in rialzo sui mercati asiatici. Le notizie di un acuirsi delle tensioni in Ucraina spingono gli investitori verso i beni rifugio e il metallo con consegna immediata avanza dello 0,3% a 1286 dollari l’oncia.