Borsa Milano oltre +1,6%, si scommette su uscita di scena Varoufakis. Euro a $1,09

27 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Dopo aver viaggiato per gran parte della mattinata in territorio negativo, Borsa Milano ha guadagnato progressivamente terreno, accelerando al rialzo. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,62%, a quota 23.806,27 punti. Euro in progresso dello 0,3% in area $1,09.

Sono sempre i negoziati sul debito di Atene a condizionare i mercati europei. Come sottolineato dagli strategist, il rinnovo deciso dal governo del team incaricato di intavolare i negoziati con i creditori ha calmierato i nervi dei mercati.

L’azionario sembra infatti scommettere sull’uscita di scena o comunque su toni più soft di Yanis Varoufakis, dopo la richiesta di dimissioni da parte delle opposizioni, seguita agli attacchi che l’Eurogruppo ha lanciato contro il ministro delle Finanze. Nel corso dell’ultima riunione, che si è tenuta a Riga, Lettonia, Yanis Varoufakis è stato bollato come “perditempo e dilettante”. Detto questo, il governo ha confermato la sua fiducia nel ministro. Per Atene si avvicina la fine delle risorse di liquidità ed è pertanto urgente arrivare a un’intesa con i partner europei finalizzata allo sblocco di nuovi fondi e scongiurare lo spettro del default del debito a maggio.

Intanto aumentano i controlli di capitali nel paese ellenico, parte la confisca dei depositi dei piccoli debitori e Goldman Sachs avverte sui nuovi valori a cui balzerebbero gli spread BTP Bund e Bonos Bund, nel caso in cui lo scenario Grexit si concretizzasse.

La cancelliera tedesca Angela Merkel pensa a uno piano B e il premier greco Alexis Tsipras valuta l’addio alla proposta di aumentare il salario minimo. La notizia del rimpasto del team politico di trattare con i creditori di Fmi e Ue, viene accolta con favore dal mercato dei bond greci.

Si registra infatti un tonfo dei rendimenti, con quelli dei titoli a due anni che cedono più di 100 punti base, al minimo intraday del 23%. Il mercato crede nell’ipotesi che la nuova squadra scelta per svolgere i negoziati riesca a tarpare le ali del ministro dell’economia Varoufakis. Il ruolo di coordinatore spetterà a Tsakalatos, professore ed economista che ha studiato a Oxford, noto per i toni delicati e più in generale apprezzato dai rappresentanti dei creditori.

Deutsche Bank sotto i riflettori, dopo che la banca tedesca ha ridotto le stime sul ROE del prossimo anno dal 12% al 10%: crollo degli utili e decisione di avviare un maxi taglio dei costi.

Volkswagen in rally oltre +4% dopo le dimissioni del presidente Ferdinand Piech. Settore migliore si conferma quello dei titoli minerari. Da segnalare che l’indice Stoxx 600 Europe è reduce da un rialzo +1,2% della scorsa settimana e da un balzo +19% dall’inizio dell’anno.

Sul Ftse Mib Mps +0,61%, Bper +2,90%, BPM +1,95%, BP +0,56%, Intesa SanPaolo +2,21%, Ubi Banca +0,74%, Unicredit +1,56%. Tra i titoli di altri settori A2A -0,37%, Autogrill oltre +3,3%, FCA +1,54%, Eni +1,94%, Generali +2,39%, Ferragamo -2,35%. Protagonista Mediaset, con un balzo quasi +7%, a quota 4,63 euro. Il titolo è stato sospeso anche per eccesso di rialzo, sulla scia di indiscrezioni arrivate da La Lettre de L’Expansion secondo cui Vivendi sarebbe interessata al gruppo italiano. Corre anche Saipem dopo i conti, oltre +6%.

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Sui mercati asiatici nuovi buy scatenati sul listino di Shanghai, che riporta +3%, al record in sette anni, mentre l’indice Hang Seng di Hong Kong è salito anche oltre +1,4%, testando il massimo dal dicembre del 2007. Focus sul titolo HSBC, che a Hong Kong è balzato +5% dopo aver annunciato, lo scorso venerdì, l’intenzione di spostare il proprio quartiere generale fuori da Londra. Per gli investitori, la scelta naturale del colosso britannico ricadrà su Hong Kong. HSBC parte con un rialzo +3% sul listino di Londra.

Gli acquisti prevalgono anche alla Borsa di Sidney (+0,83%), con i titoli delle società minerarie che hanno guidato i guadagni dopo che i prezzi del minerale di ferro sono saliti più del 5% testando il record di una settimana per la seconda sessione consecutiva. Fortescue Metals +12%, Rio Tinto +3% e BHP Billiton +2%.

Nikkei invece in calo, è sceso anche sotto la soglia dei 20.000 punti, con -0,18%. Sony in perdita sulla scia di indiscrezioni media secondo cui gli ex dirigenti del colosso avrebbero accusato l’amministratore delegato Kazuo Hirai di diminuire la creatività dell’azienda. I report hanno compensato quanto riportato dal quotidiano Nikkei, ovvero che Sony prevede per il prossimo periodo fiscale utili operativi di 300 miliardi di yen che, se raggiunti, siglerebbero la migliore performance dal 2008.

Sul valutario euro +0,3% in area $1,09; dollaro/yen +0,04% a JPY 119,04. Euro/franco svizzero +0,01% a CHF 1,0379. Euro/yen +0,29% a JPY 129,75, euro/sterlina -0,16% a 0,7148.

Tra le materie prime i futures sul greggio Usa +0,17% a $57,25; Brent -0,37% a $65,04. Oro +1,95% a $1.201,95. Argento +4,45% a $16,43.

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(Lna-DaC)