Borsa Milano negativa, vola GTech nel giorno dell’addio al listino

2 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Seduta incolore per le principali Borse europee nonostante il dato migliore delle attese sui sussidi di disoccupazione Usa. A Milano, dove l’Ftse Mib chiude a -0,22%, spicca GTech (+3,7%) che va a ruba nell’ultimo giorno di quotazione a Piazza Affari (da martedi’ in virtu’ della fusione con l’americana Igt sbarchera’ a New York).

Sullo sfondo rimangono le tensioni per le estenuanti trattative tra Grecia e creditori. Il tempo sta per scadere: il governo di Atene deve ripagare quasi mezzo miliardo di euro in debiti al Fondo Monetario Internazionale entro il 9 aprile.

Forti acquisti anche su Ubi Banca, promossa da un report di Citi, e su Saipem (+2,4%) premiata dopo la joint venture in Africa. Realizzi invece su tutto il comparto del lusso, con Ferragamo in rosso del 2,3% e Yoox del 2,4% dopo il balzo di due giorni fa per l’annuncio dell’aggregazione con Net-A-Porter.

Sul resto del listino balza ancora Saras, che cresce del 9% a 1,81 euro con il greggio che a New York scende nuovamente sotto quota 50 dollari (perde l’1% con il Wti a 49,1 dollari al barile).

Sul fronte valutario l’euro si attesta a 1,087 dollari (da 1,082) e a 1302, yen. Il cross dollaro/yen arriva invece a quota 119,7.

Nel mercato dei titoli di Stato, il rendimento del Btp decennale vale l’1,24% e lo Spread tra i bond italiani e tedeschi si attesta in area 105 punti base.

I mercati asiatici si sono scrollati di dosso la delusione per gli ultimi dati macro pubblicati in Usa che hanno alimentato i dubbi circa l’andamento del mercato del lavoro in vista del report occupazionale americano chiave di venerdì. Il sondaggio ADP sul settore privato ha mostrato la creazione di un numero di nuove assunzioni inferiore alle previsioni. I dati penalizzano il biglietto verde.

In Cina si segnala una tendenza alla ricerca sfrenata del profitto. L’indice di Shanghai ha visto lo sfondamento della soglia dei 1.000 miliardi di yuan per il margin debt trading, ossia i soldi presi in prestito per scommettere in Borsa. È la prima volta che viene superato tale livello.

In Giappone corre il Nikkei. Dopo essere scivolato ai minimi di tre settimane ieri, l’indice fa +1,47% spinto dall’avanzata del fondo pensione dell’istituto di previdenza giapponese. Gli analisti segnalano che i fondi hedge stanno chiudendo le loro posizioni short prima della pausa pasquale.

L’Australia ha guadagnato lo 0,7%. Si scommette su un secondo taglio dei tassi nel 2015 da parte della Reserve Bank of Australia. La stretta dovrebbe essere annunciata nella riunione di politica monetaria di martedì prossimo, il primo giorno di contrattazioni dopo la pausa per le feste di Pasqua.

Sul valutario, l’euro passa di mano a 1,0817 dollari (+0,5%) e a 129,31 yen (+0,33%), mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 119,55 (-0,18%). Euro/franco svizzero +0,09% a CHF 1,0418.

Tra le commodities, i futures sul Wti cedono -0,96% a quota 49,61 dollari al barile. I contratti sul Brent londinese fanno -0,72% a 56,69 dollari al barile. L’oro guadagna ancora: +0,14% a 1,205,65 dollari l’oncia. L’argento fa +0,18% a 16,99 dollari.

(DaC)