Borsa Milano in rosso, euro supera $1,14. “Dollaro ha corso troppo”

15 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Effetto dati Usa su Piazza Affari. Il crollo della fiducia dei consumatori e altri dati negativi pubblicati negli Stati Uniti condizionano negativamente il sentiment degli operatori. Ftse Mib -0,32%, a quota 23.473 punti.

Effetti sul valutario, l’euro torna sopra $1,14, scambia a $1,1427 (+0,17%). Dollaro/yen +0,18% a JPY 119,34. Euro/franco svizzero +0,56% a CHF 1,0469. Euro/yen +0,35% a JPY 136,37.

Il dollaro si avvia a concludere la quinta settimana consecutiva di perdite su base settimanale. Vasileios Gkionakis, responsabile della strategia globale sul Forex presso Unicredit, commenta il recente trend dei rapporti di cambio e rende noto quello che ritiene sia il fair value per il rapporto euro/dollaro.

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Passano in secondo piano le parole di Mario Draghi, che nella giornata di ieri ha rassicurato sulla durata del Quantitative Easing. “Come annunciato” la Bce “implementerà del tutto” il programma ultra accomodante, ha detto il banchiere centrale. Draghi ha ribadito che il bazooka monetario resterà in vigore “finché sarà necessario”.

Il presidente della Bce ha aggiunto che ci vuole tempo perché il programma di acquisto di titoli di Stato da 1.100 miliardi di euro abbia effetto. Come stabilito dalle autorità, il QE dovrebbe durare fino ad almeno settembre dell’anno prossimo, ma visto il successo riscontrato e vista l’ostruzione continua della Germania, alcuni analisti iniziavano a temere una chiusura anticipata.

Sullo sfondo rimangono sempre pressanti i problemi della Grecia, anche se il ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis ha cercato di calmierare la tensione annunciando che un’intesa in qualche modo verrà trovata.

A mercati chiusi le agenzie di rating si pronunceranno su diversi paesi tra cui S&P sull’Italia (attualmente BBB- con out look stabile) e Fitch sulla Grecia (CCC e outlook negativo).

È tornato l’appetito per i Bund. Il l titolo tedesco rende lo 0,64% (quasi -11%). È un livello basso, ma che rispetto ai minimi toccati in precedenza spinge alcuni operatori di mercato a tornare a investire nel debito della locomotiva d’Europa. Il mese scorso i tassi sono scesi ai minimi dello 0,049%. In calo anche i tassi sul BTP decennale all’1,78%, con lo spread Italia-Germania a 10 anni che nel finale risale a 114 punti base.

Da segnalare che i Bund sono reduci dal quarto calo consecutivo su base settimanale: si tratta della flessione più duratura dal giugno del 2012, interrotta dalle dichiarazioni di alcune banche come BNP Paribas, che afferma che il tonfo è vicino alla fine.

“Prevediamo vulnerabilità nel breve termine, ma il tono sarà più positivo entro la fine di maggio o l’inizio di giugno”. I rendimenti dei Bund decennali sono in ogni caso balzati questa settimana di 12 punti base.

In ambito di notizie societarie, Acea ha chiuso il trimestre con un utile netto in aumento a 50,5 milioni di euro. Per Autogrill spunta l’ipotesi di spin-off, si legge sui quotidiani stamattina. Brembo ha registrato un fatturato del trimestre oltre mezzo miliardo.

Geox ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in crescita del 24,6% a 12,5 milioni su base annuale. Bene anche i ricavi che sono saliti del 4,7% rispetto all’analogo periodo di un anno fa, a 281 milioni. World Duty Free ha chiuso il primo trimestre con un fatturato pari a 541 milioni, in crescita del
23,4% dai 438,5 milioni dei primi tre mesi del 2014.

In un’intervista al Sole 24 Ore l’AD di Banco Popolare Francesco Saviotti ha parlato di una “alleanza possibile” con altri istituti nell’ambito di un consolidamento del settore delle popolari, come effetto del decreto del governo sulla trasformazione di 11 istituti in spa. Titolo +0,46% circa.

Tra altri bancari scambiati sul Ftse Mib, Mps -3,62%, BPM in lieve rialzo, Intesa +0,61%, Unicredit -0,39%, Ubi Banca -0,60%. Tra i titoli di altri settori, A2A +2,98%, Buzzi Unicem +2,15%, Campari -1,54%, Autogrill +2,83%, Enel -1,50%, Cnh Industrial -1,08%, Eni -1,51%, Saipem -2,99%, Stm -1,45%.

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Tra le materie prime, i futures sul petrolio Usa cedono -0,78% a $59,41 al barile. Brent -0,52% a $66,35 al barile. Oro -0,22% a $1.222,50. Argento +0,29% a $17,52.

Contratti sull’oro in calo dopo la corsa dei giorni scorsi che avevano riportato i valori sopra i 1.200 dollari l’oncia.

In Asia azionario contrastato. Shanghai -1,57%, Hong Kong +1,96%. Chiusura in rialzo per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei, al termine delle contrattazioni, registra un guadagno dello 0,83% a 19.732 punti.

(DaC-Lna)