Borsa Milano accelera al ribasso con Wall Street. Petrolio, tonfo -3%

30 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Piazza Affari chiude l’ultima sessione del 2015 in territorio negativo. L’indice Ftse Mib cede nel finale -1,12%, a 21.418,37. Tra i titoli sotto pressione gli energetici, a causa del nuovo tonfo dei prezzi del petrolio. Saipem si conferma tra i titoli peggiori del listino, con un calo -2,41%. Eni -1,71%.

Tra i titoli protagonisti della sessione male Buzzi Unicem, che cede -1,78%, ma è arrivata a perdere fino a -3,5% dopo che Sacci ha preferito l’offerta di Cementir sui suoi impianti di calcestruzzo e cemento.

Con Sacci, Buzzi avrebbe aumentato la sua quota di mercato in Italia dal 17% al 23%. Tutto sembrava ormai concluso. Ma alla fine Cementir, multinazionale presieduta da Francesco Caltagirone junior, ha presentano un’offerta maggiore, pari a 125 milioni di euro, che è stata accolta prontamente dal consiglio di amministrazione di Sacci.

Sotto pressione le banche, con Banca Mediolanum che, il giorno del suo debutto, chiude in calo -2,99%. Unicredit -1,25%, Ubi Banca -2,36%, Mps -1,28%, Bper -1,40%, BPM -0,86%, BP -1,16%, Intesa SanPaolo -1,40%.

FCA -1,37% in attesa dello spin off con Ferrari, che porterà la società del Cavallino rampante a quotarsi in borsa il 4 gennaio.

Tra altri titoli Mediaset -1,49%, Luxottica -1,39%, Moncler -1,60%, Telecom Italia -1,26%, Tenaris -1,80%, positiva Yoxx Net-A-Porter con +0,58%, A2A +0,56%, Atlantia -1,13%.

Sul valutario, euro piatto sopra quota $1,09, mentre il rapporto dollaro/yen è in lieve rialzo a JPY 120,60 circa.

Dietrofront per i prezzi del petrolio , con il WTI Crude che cede fino a -3% tornando sotto la soglia dei $37 al barile, così come il Brent, che arretra anch’esso -3% circa. Oro sotto pressione, torna sotto $1.070 e ora rischia anche la soglia di $1.060 l’oncia.

La maggior parte dei mercati azionari europei domani sarà chiusa. E’ il caso degli indici di Italia, Germania e Svizzera.

Altri mercati saranno aperti per metà giornata. Il mese in corso si conferma il dicembre peggiore dal 2002 per l’indice Stoxx Europe 600. La perdita complessiva del listino, an dicembre, è -4,5%. Molto bassi i volumi, circa la metà della media degli ultimi 30 giorni di contrattazioni.

Lo Stoxx 600 di avvia a riportare comunque un rialzo +7,5% nell’intero 2015, dopo essere balzato fino a +21% al record segnato ad aprile. Da allora fino alla sessione di lunedì, il listino è scivolato del 12%.

Wall Street sotto pressione.

Chiusura contrastata per i mercati asiatici, con la Borsa di Tokyo positiva. L’indice Nikkei archivia il 2015 con un balzo superiore a +9% e in rialzo +0,27% nella sessione odierna.Riguardo agli altri mercati asiatici, sessione contrastata, con Hong Kong in calo -0,53% e Shanghai in rialzo +0,25%. Seoul ha ceduto -0,25%, mentre l’indice della Borsa di Sidney ASX 200 ha chiuso in progresso +1%, attestandosi al massimo in due mesi. Boom sulla borsa di Seoul per Samsung Engineering, +16,9% dopo aver guadagnato alla vigilia quasi +30% sulla scia dell’annuncio di contratti con Samsung Electronics.

L’indice di riferimento dell’azionario asiatico, l’MSCI Asia Pacific Index, ha perso -4,3% nel 2015.

Più in generale, l’azionario globale misurato dalla performance del MSCI All-Country World Index ha ceduto -2,9% nel 2015. Si tratta comunque del calo, su base annua, maggiore dal 2011, che si spiega con il rallentamento dell’economia cinese, che ha contribuito al peggior trend delle materie prime in sette anni.

Il Bloomberg Commodity Index ha ceduto nel 2015 -25% circa. Male anche i bond globali, -2,7% secondo l’indice stilato da Bank of America Merrill Lynch.

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Laura Naka Antonelli 30 Dicembre 20159:38

Avvio negativo per l’indice Ftse Mib di Piazza Affari. Tra i titoli bancari, si segnalano i cali di Ubi Banca -0,24% e Unicredit -0,38%. Mediobanca -0,50%, Mps -0,40%, Bper -0,14%, BPM +0,22%, BP -0,39%, Intesa SanPaolo -0,64%. Tra i titoli di altri settori, sotto pressione Telecom Italia -0,42%, Tenaris -0,90%, bene Unipol +0,25%, Luxottica -0,57%, bene FCA +0,46%, male Buzzi Unicem che cede oltre -1%. 

Laura Naka Antonelli 30 Dicembre 201510:28

Forte calo dello spread Italia-Germania, -2,60% a 96,36, con i tassi sui BTP decennali che scendono -1,27% all’1,60% circa e i tassi sui Bund tedeschi in rialzo +0,82% allo 0,64% circa. 

Laura Naka Antonelli 30 Dicembre 201511:58

Christine Lagarde, numero uno dell’Fmi, lancia un allarme, avvertendo sul rischio di una “crescita globale deludente” nel 2016, causa la decisione della Fed di alzare i tassi di interessi e l’eventuale ulteriore rallentamento dell’economia cinese. 

Laura Naka Antonelli 30 Dicembre 201512:01

Nuova accelerazione ribassista per i prezzi del petrolio, con i futures sul WTI Crude che cedono -2,43% a $36,95 e il Brent Crude -1,61% a $37,18 al barile. Forti vendite anche sul gas naturale scambiato sul Nymex, che arretra -4,85%, mentre l’oro perde -0,15% a $1.067,53. Euro/dollaro piatto a $1,0926, dollaro/yen ingessato a JPY 120,45. Dal fronte macroeconomico dell’Italia, reso noto l’indice dei prezzi alla produzione di novembre, sceso -0,5% su base mensile e -3,3% su base annua. Spread riduce calo, -0,58% a 98,37 punti base. 

Laura Naka Antonelli 30 Dicembre 201512:16

Sotto pressione il titolo Banca Mediolanum, che ha debuttato a Piazza Affari, sull’indice Ftse Mib, dopo la fusione per incorporazione di Mediolanum in Banca Mediolanum. Il titolo Mediolanum è stato soggetto a delisting e dunque annullato. Gli azionisti di Mediolanum hanno ricevuto azioni ordinarie Banca Mediolanum secondo il rapporto di cambio contenuto nel progetto di Fusione (1 azione ordinaria Banca Mediolanum priva di indicazione del valore nominale ogni n. 1 azione ordinaria Mediolanum avente valore nominale di Euro 0,10). Il titolo Banca Mediolanum ha segnato una flessione -0,5%. Al momento è praticamente piatto, +0,07% a 7,54 euro. 

Laura Naka Antonelli 30 Dicembre 201512:22

Piazza Affari ancora sotto pressione, indice Ftse Mib in calo -0,26% a 21.604,06 punti. Tra i titoli bancari Mps -0,08%, Bper -0,56%, BPM -0,32%, BP -0,15%. Tra i titoli di altri settori male Buzzi Unicem, che cede oltre -2%, ma è arrivata a perdere fino a -3% dopo che Sacci ha preferito l’offerta di Cementir sugli impianti di calcestruzzo e cemento di Sacci. Buzzi Unicem, interpellata da Radiocor sulla possibilita’ di un rilancio ha detto che: “Al momento non c’e’ nessun commento che si possa fare, e’ stato tutto molto repentino”. Con Sacci, Buzzi avrebbe aumentato la sua quota di mercato in Italia dal 17% al 23%. Tutto sembrava ormai concluso. Ma alla fine Cementir, multinazionale presieduta da Francesco Caltagirone junior ha presentano un’offerta maggiore, pari a 125 milioni di euro, che è stata accolta prontamente dal consiglio di amministrazione di Sacci. Il titolo Buzzi stamattina ha ceduto fino a -3,5% circa.

Laura Naka Antonelli 30 Dicembre 201516:03

L’azionario europeo peggiora sulla scia di Wall Street e soprattutto del nuovo tonfo dei prezzi del petrolio, che vedono il Brent precipitare di nuovo verso i minimi in 11 anni. Pesa la dichiarazione del ministro del Petrolio dell’Arabia Saudita, Ali al-Naimi, che afferma che il paese non ha intenzione di ridurre la produzione. Saudi Arabia’s oil minister Ali al-Naimi.

Laura Naka Antonelli 30 Dicembre 201516:10

Per l’azionario europeo l’ultima piena seduta del 2015 si conferma negativa. La maggior parte dei mercati azionari europei domani sarà chiusa. E’ il caso degli indici di Italia, Germania e Svizzera. Altri mercati saranno aperti per metà giornata. Il mese in corso si conferma il dicembre peggiore dal 2002 per l’indice Stoxx Europe 600, che perde terreno dopo aver guadagnato ieri +1,4%. La perdita complessiva del listino, an dicembre, è -4,5%. Molto bassi i volumi, circa la metà della media degli ultimi 30 giorni di contrattazioni. Lo Stoxx 600 di avvia a riportare comunque un rialzo +7,5%, dopo essere balzato fino a +21% al record segnato ad aprile. Da allora fino alla sessione di lunedì, il listino è scivolato del 12%.