Borsa Milano in rialzo +0,69%

8 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – All’indomani dell’exploit che ha portato il Ftse Mib a salire del 4,24%, le piazze finanziarie europee hanno optato per una maggiore cautela, dopo la decisione della Bce di lasciare i tassi di rifinanziamento invariati all’1,50%. Gli investitori hanno guardato ai rialzi poco convincenti di Wall Street e a frenare gli acquisti sono state sia le preoccupazioni per la Grecia, sia la revisione al ribasso del Pil dell’eurozona operata dalla Bce.

Da segnalare le terribili previsioni che sono state rilasciate dall’ Ocse, che hanno parlato di un Pil italiano negativo nel corso del terzo trimestre, ma che hanno anche confermato la debolezza delle condizioni in cui versano le economie occidentali.

A questo punto l’attesa è per il discorso che il presidente americano Barack Obama proferirà al Congresso nel pomeriggio per presentare il suo piano per l’econonomia, che dovrebbe aggirarsi sui $300 miliardi. Prima di lui parlerà anche il numero uno della Fed, Ben Bernanke.

Hanno recuperato dopo la debolezza di metà giornataanche Londra +0,49%, Francoforte +0,46%, Parigi (+0,01%) e Madrid (+1,53%).

Piazza Affari ha beneficiato soprattutto degli acquisti sui bancari, che in generale si sono confermati in mattinata il settore migliore in Europa. Sotto i riflettori BPM (+2,65%), dopo che l’incontro di ieri con Bankitalia ha confermato l’intenzione della banca di procedere con l’operazione di ricapitalizzazione. Bene anche Unicredit (+1,38%), Mps (+1,47%), Banco Popolare (+1,41%) e Intesa SanPaolo (+1,55%). Tra i ribassi da segnalare Mediaset (-0,1,27%), che soffre la decisione di Mediobanca di rivedere il rating da “outperform” a “neutral” e di tagliare anche il prezzo obiettivo da 4,28 a 2,86 euro. Ancora in crescita i titoli della galassia Fiat, con Fiat Spa (+0,70%) e Fiat Industrial +1,50%. Molto bene gli energetici, come Snam Rete Gas (+4,45%) e Tenaris (+6,64%).

Dalla conferenza stampa di Trichet, numero uno della Bce, l’Italia non ha avuto alcuna indicazione sui dettagli del programma di acquisti di titoli di stato italiani e spagnoli. Ma è anche vero che l’efficacia di tale misura è solo nel breve, e il recente ritorno degli attacchi speculativi contro i BTP è stata una prova di come l’intervento dell’istituto di Francoforte non sia sufficiente. Detto questo, lo spread BTP/Bund continua a scendere e al momento si attesta sotto quota 330, ovvero a 328,5, con i rendimenti dei BTP a dieci anni che scendono al 5,190% e quelli tedeschi che rimangono sempre sotto il 2%, all’1,905%. I rendimenti a dieci anni spagnoli sono però più bassi, al 4,975%.

In Italia, l’attenzione è rivolta ancora alla manovra, che oggi approda alla Camera, dopo essere stata passata ieri al Senato con il voto di fiducia.

Sul fronte valutario, dopo il discorso di Trichet e i dati americani, l’euro è arrivato a cedere nei confronti del dollaro fino ai minimi dallo scorso luglio, a quota $1,3944, per poi tornare a ridurre le perdite. Al momento è scambiato a quota $1,4011 (-0,58%), perdendo anche contro lo yen, a 108,35 (-0,43%). La moneta unica rimane in rialzo nei confronti del franco svizzero, a CHF 1,2164(+0,62%).

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio sono in rialzo dello 0,49%, a quota $89,78 il barile, mentre le quotazioni dell’oro tornano a salire, attestandosi a quota $1.855,10 l’oncia, con un rialzo del 2,06%.
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RAPPORTO UNICREDIT

Titoli a cui guardare oggi

BPM (EUR1,32): nessuna novità dall’incontro di ieri con Bankitalia sull’aumento di capitale che dunque dovrebbe procedere come da programma. Rimangono aperte invece le ipotesi su una riduzione dell’ammontare. Secondo il vicepresidente Tarantini, l’istituto non ha nulla sul tavolo riguardante le ipotesi di una cessione delle controllate Cassa di Risparmio di Alessandria o Banca di Legnano. In tema di governance tutti i consiglieri della popolare stanno valutando l’ipotesi di introdurre il sistema duale per la banca.

Fiat (EUR3,986): il ministro dello Sviluppo economico Romani e il presidente della Regione Sicilia Lombardo hanno selezionato ieri altre 3 aziende che si impegneranno per lo sviluppo di Termini Imerese, stabilimento siciliano in dismissione da parte del Lingotto.

Intesa SanPaolo(EUR1,035): l’Ad Corrado Passera, intervistato dal
Financial Times, ha dichiarato che la liquidità di Intesa Sanpaolo salirà a fine
anno a EUR100,0 mld dagli EUR80,0 mld di fine giugno, aggiungendo di non
essere affatto negativo riguardo l’outlook sulla reddittività nelle diverse aree
del settore bancario (banche con orientamento più economico o finanziario).
Telecom (EUR0,8025): Moody’s ha rivisto l’outlook a ‘Negativo’ da ‘Stabile’.

Telecom Italia(EUR0,8025): Moody’s ha rivisto l’outlook a “negativo” da “stabile”.